La Verità che rende liberi

La Verità che rende liberi

Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: “Diventerete liberi”?».
Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro».
Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro».
Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!». Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato».

Riflessione Biblica di Fra Marcello Buscemi

“Se il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero” (Gv 8,31-42). La quaresima è ormai al termine e le parole di Gesù riempiono la mente e il cuore di certezza: abbiamo fatto un cammino di purificazione interiore perché la verità e l’amore regnino in noi e ci guidino nella vita quotidiana. Il cammino quaresimale ci ha arricchito con abbondanza della parola di Dio: essa ci renda veri discepoli di Gesù.

” Se rimanete nella mia parola”: è esigenza fondamentale della vita cristiana, perché la Parola è Gesù. “Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me” (Gv 15,4-5). La sua parola è linfa vitale, da cui sgorgano “verità e grazia”: “Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo” (Gv 1,16-17).

Le parole di Gesù “sono spirito e vita” (Gv 6,63), anzi ci comunicano lo Spirito che guida alla verità e ci purifica da ciò che non è gradito a Dio, dal peccato: “Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati” (Gv 20,22-23). Guidati dallo Spirito di Gesù, la parola sarà dentro di noi e ci condurrà alla verità su noi stessi, sul mondo che ci circonda e sulla nostra relazione intima con Dio e con i fratelli: “Se mediante lo Spirito fate morire le opere del corpo, vivrete. Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio” (Rom 8,13-14).

Attenzione: non basta ascoltare la parola o accogliere la parola di Gesù, ma bisogna che essa penetri nel nostro cuore e aderiamo ad essa con tutte le nostre forze, e la Parola divenga vita vissuta nella verità che ci purifica dalla menzogna e dalle tenebre del peccato, nella libertà da tutto ciò che ci condiziona rendendoci schiavi del nostro egoismo e degli interessi del mondo, nell’amore che tutto rende puro vero e colmo di libertà. Amiamo e agiamo sempre da figli di Dio e da fratelli e sorelle in Gesù, nostro liberatore: “Per la libertà, Cristo ci ha liberato” (Gal 5,1).

Lettura esistenziale di Tiziana Frigione

Siamo figli della Parola che ascoltiamo ed è necessario che la Parola sia vera, che mantenga il suo significato, che comunichi vita e dimori nel nostro cuore , per farsi carne ed esprimere nel mondo i suoi frutti. Questo ci mette subito in relazione con Gesù, dal quale riceviamo la Parola, che ci rivela la paternità di Dio, la verità fondamentale del suo amore per noi: siamo tutti suoi figli e godiamo della libertà , perché siamo sua immagine . Credere in Gesù è necessario , perché ha le stesse caratteristiche del Padre, il servo di tutti, che da la vita ed impariamo da lui a diventare noi stessi, abbandonando tutto ciò che ci rende schiavi.

Oggi si rivolge a noi che abbiamo creduto, che ci consideriamo figli di Abramo , eredi della promessa, frequentiamo la chiesa, andiamo regolarmente a messa, ma ci dice che non basta per essere discepoli, perché se lo facciamo per abitudine, per timore di una punizione divina, schiavi di una idea di Dio distorta e di una religione fondata sui precetti, non siamo nella verità di noi stessi. La vita vera è quella fondata sull’amore , è lo stile di vita di Gesù, che ci fa scoprire giorno per giorno che siamo fatti per amare e vivendo in questa verità, entriamo sempre meglio in relazione con Dio , viviamo la gioia della fraternità, l’emozione della Parola, la gratitudine per tutti i doni che Dio ci offre adesso. Senza Gesù il cristianesimo è una ideologia! Possiamo avvertire in noi una paternità malefica, il nostro peccato , quando non accettiamo di essere figli di Dio e come nel famoso complesso di Edipo, di fronte ad un padre castrante, meditiamo di ucciderlo.

Non accettare l’amore del Padre è la menzogna che sottrae alle parole verità, la fa coincidere con l’egoismo, con tutto ciò che scaturisce dalla ferita narcisistica di non sentirci amati, ma esclusi, messi da parte, sopraffatti, e reagiamo distruggendo noi stessi e gli altri. Rifiutare questo amore, considerare Dio un padrone, un nostro antagonista, ci rende la vita un inferno, possiamo solo essere schiavi o ribellarci , rispondendo con il male e, come figli della menzogna, anche noi uccidiamo il figlio. Esistiamo , anche umanamente, perché qualcuno ci ha messo al mondo, non ci siamo fatti da soli e la bontà della nostra vita si gioca nel corretto rapporto che abbiamo col Padre, coi fratelli, con le cose, nel creare comunione, solidarietà, amore.

Umanamente possiamo avere una esperienza di paternità conflittuale, limitata, dolorosa , ma siamo tutti figli di uno stesso Padre, che ci ama infinitamente, che ci mette al centro di tutto, per manifestarsi in noi e nella nostra vita. Bisogna conoscerlo e ci riusciamo se dimoriamo con fede nella Sua Parola, se la compiamo, se impariamo a comprendere sempre più Gesù e desideriamo somigliare a lui. “Se rimanete nella mia Parola, siete davvero miei discepoli” .

La verità di noi stessi coincide con la libertà , perché sapere di essere amati così come siamo ci fa rinunciare a tutte le armi che affiliamo per difenderci , a tutte le idee che vogliamo imporre, ai ruoli che vogliamo conquistare, ai riconoscimenti, ai favori di qualcuno, alle maschere, sgonfiamo ogni dipendenza ed aspettativa verso gli altri, impariamo a non diffondere più odio e rancore in noi stessi e nel mondo e tutto è posto al servizio della vita. Lasciamoci attrarre da Gesù e somigliando sempre di più a lui si realizzeranno le sue parole: “conoscerete la verità e la verità vi farà liberi.”

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