Bioetica: Antoniano, il 15 aprile incontro “on line” su come “coltivare l’umano” nella società digitale

Bioetica: Antoniano, il 15 aprile incontro “on line” su come “coltivare l’umano” nella società digitale

“Siamo in un cambio d’epoca. La pandemia ha ulteriormente accelerato i processi in atto. Come è cambiata la percezione che l’uomo ha di se stesso? Quali mutazioni hanno subito le relazioni umane?”. Questi i principali interrogativi a cui cercherà di rispondere l’incontro dal titolo “Coltivare l’umano. La società digitale, tra performance ed etica”, in programma per giovedì prossimo, 15 aprile, alle 20.30.

Ospiti d’eccezione, per questa iniziativa organizzata da Antoniano, Festival Francescano e Associazione ApiS-Amore per il Sapere, saranno il filosofo Andrea Colamedici e il teologo Paolo Benanti.

Andrea Colamedici è filosofo, regista, attore teatrale e traduttore. Insieme a Maura Gancitano, ha dato vita a Tlön, scuola permanente di filosofia e casa editrice. Conducono per Audible i podcast “Scuola di Filosofie” e “Audible Club”, e sono gli ideatori della Festa della Filosofia e delle maratone online Prendiamola con Filosofia.

Il loro ultimo libro s’intitola “Prendila con Filosofia, Manuale di fioritura personale” (HarperCollins 2021). Paolo Benanti è un francescano del Terzo Ordine Regolare e teologo. Si occupa di etica, bioetica ed etica delle tecnologie. In particolare i suoi studi si focalizzano sulla gestione dell’innovazione: Internet e l’impatto del Digital Age, le biotecnologie per il miglioramento umano e la biosicurezza, le neuroscienze e le neurotecnologie. Dal 2008 è docente presso la Pontificia Università Gregoriana. Ha fatto parte della Task Force Intelligenza Artificiale per coadiuvare l’Agenzia per l’Italia digitale. Il suo ultimo saggio è “Digital Age. Teoria del cambio d’epoca, persona, famiglia e società” (Edizioni San Paolo 2020).

Durante l’incontro interverranno fra Dino Dozzi, direttore scientifico di Festival Francescano; fra Giampaolo Cavalli, direttore dell’Antoniano e presidente del Festival Francescano e Marco Ferrari, presidente di ApiS-Amore per il Sapere.

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