Dalle baracche di Messina all’altare di Cristo, ordinazione sacerdotale di don Russo

Dalle baracche di Messina all’altare di Cristo, ordinazione sacerdotale di don Russo

La scelta di indossare la talare “per saziare la fame di umanità e curare la povertà culturale che si toccava con mano fra le baracche”. Queste le parole di Don Giovanni Russo dei Servi della Carità di San Luigi Guanella che nella IV Domenica di Pasqua, chiamata del “Domenica del Buon Pastore” è stato ordinato Presbitero da Mons. Accolla Arcivescovo di Messina nella cattedrale della città dello stretto.

“Di solito è la famiglia a orientare la strada verso la vocazione, con la propria testimonianza di vita ma nel mio caso è accaduto il contrario” afferma il giovane sacerdote cresciuto nel rione Aldisio sotto lo sguardo dei genitori e dei nonni.

Fra le baracche del quartiere messinese il giovane ora religioso e sacerdote, ha maturato la vocazione alla vita consacrata e sacerdotale, una storia di grande sensibilità e apertura alla sofferenza. Attraverso i grest organizzati dai padri guanelliani scopre la bellezza dei sacramenti e conosce quel Gesù che spesso ha incontrato nei poveri, tanto da decidere di seguirlo.

Come il fondatore dell’opera guanelliana, Don Luigi Guanella, cannonizzato da Benedetto XVI nel 2011, anche il giovane sacerdote messinese è sensibile alle tematiche sociali.

A lui un buon servizio sacerdotale

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