Mazara. Suore Oblate al Divino Amore: 91 anni di testimonianza viva

Mazara. Suore Oblate al Divino Amore: 91 anni di testimonianza viva

Novantuno anni di presenza viva nella comunità mazarese, un pezzo di storia della città che ancora oggi resiste, seppur le vocazioni scarseggiano e in convento vi abitano soltanto tre suore. Le Oblate al Divino Amore a Mazara del Vallo hanno celebrato qualche giorno addietro il loro 91° anno di vita in città. Era il 26 aprile 1930 quando si insediarono. Le prime ad arrivare furono madre Ignazia Di Simone e suor Emanuela Russo che trovarono accoglienza (come sede assegnata dalla Congregazione) presso l’antico monastero benedettino di Santa Caterina, tenuto in custodia solamente da due anziane suore per evitare che il Governo si appropriasse di quanto era rimasto dell’ampio complesso architettonico.

L’anno dell’arrivo a Mazara del Vallo delle suore Oblate al Divino Amore è stato quello in cui si è avviato il progetto generale di espansione geografica dell’attività. La giovane Congregazione da un lato guardava all’affermazione della sua azione religiosa sul territorio siciliano (venne costituita nel 1923 a Monreale) e dall’altro all’apertura missionaria verso l’area del Centro America. A Mazara del Vallo i primi passi per la nascita della comunità vennero mossi nel 1925: madre Margherita Diomira, insieme a suor Luigia, incontrò l’allora Vescovo monsignor Nicolò Maria Audino. «Monsignor Audino si interessò di tutto, della nostra Regola, del nostro genere di vita, non fu difficile capire che il nuovo Vescovo sarebbe stato un buon Padre per noi», scrisse in uno dei Quaderni del suo Diario. In quel particolare incontro, che sarebbe stato il felice preludio per l’apertura della casa a Mazara del Vallo, il Vescovo fece visitare alle due suore anche il Santuario della Madonna del Paradiso, «la chiesa più cara ai mazaresi».

Nei decenni le suore si sono dedicate a preghiera, lavoro, silenzio, vita fraterna, istruzione, catechesi, formazione e impegno sociale. Una presenza viva nella vita pastorale della Diocesi e sul territorio: i loro 91 anni sono stati sempre vissuti nel convento di Santa Caterina, a pochi passi dalla Cattedrale, del Seminario e del ,Palazzo vescovile. A Mazara del Vallo le suore Oblate al Divino Amore hanno avuto una loro specifica identità, capaci di adattarsi alle peculiarità del territorio.

Il convento e la chiesa annessa conquistarono una vera centralità nella vita religiosa della città. Ma non solo. Perché, sin dai primi anni del loro arrivo, hanno pensato al progetto per aprire un asilo, poi realizzato. Intanto arrivavano le prime postulanti, Rosa e Paola, e la casa di Mazara del Vallo divenne anche un punto di riferimento dell’Unione diocesana delle donne cattoliche che decise di svolgere in quella chiesa le proprie riunioni annuali. A Mazara del Vallo le suore Oblate presero il testimone dei padri Gesuiti che, nel frattempo, si allontanarono dalla città. Il loro impegno è stato costruttivo per la crescita della comunità cittadina. La loro presenza ancora oggi, seppur con sole tre suore, è testimonianza viva di quell’impegno, anche con la mensa e la distribuzione dei pasti ai poveri.

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