Istituto Gonzaga Palermo: “Riprendere quest’ultimo mese con un animo pieno di sogni e di futuro”

Istituto Gonzaga Palermo: “Riprendere quest’ultimo mese con un animo pieno di sogni e di futuro”

“In un anno scolastico in bàlia della pandemia, alternato da aperture e chiusure, da rientri e da didattica a distanza, i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori sono molto stanchi e provati. Sì allora, al rientro da oggi in classe, nell’ultimo mese di scuola ma, mettendo – al di là degli obiettivi didattici da conseguire – la relazione al centro fatta soprattutto di ascolto e comprensione reciproca per allontanare paure, ansie e difficoltà di ogni tipo”. Lo scrive, in una lettera inviata agli studenti e ai docenti delle scuole superiori, padre Vitangelo Denora, direttore del Gonzaga Campus.

“Comprendo che ci sono tante emozioni che attraversano il cuore, sia positive che negative. Tra le prime: la gioia di riprendere una vita progressivamente ordinaria, le relazioni tra i compagni in primis e con gli adulti di riferimento – aggiunge -, la soddisfazione di riprendersi in mano il diritto non solo di studiare, ma di crescere in una maniera più piena e ‘come ogni altro ragazzo e ragazza della vostra età in tempi ordinari’”.

Ma il cuore è attraversato anche da paure: “Ce la faremo a riprendere la vita scolastica di sempre?”, si chiede il gesuita. E ancora: “Non siamo più abituati. I professori useranno questo mese per fare tutti i compiti e le interrogazioni che non abbiamo potuto fare quest’anno? Meglio stare in Dad. E poi, sarà anche così facile uscire ogni mattina dal proprio ‘guscio’? Non è uguale per tutti, ma per alcuni in particolare è diventato difficile”.

L’appello è quello però di “riprendere il cammino in una prospettiva di vita propositiva e costruttiva per il benessere di tutti”. “Vorrei augurarvi davvero di riprendere quest’ultimo mese di scuola con un animo grande, aperto, pieno di sogni e di futuro! Vi auguro che vinca la gioia di tornare a scuola nonostante tutte le paure”, perché “per un giovane l’esperienza di andare a scuola deve essere una esperienza bella, di scoperta, di socializzazione, di vita, di crescita”.

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