Scelti per amare

Scelti per amare

Commento di Fra Marcello Buscemi e Tiziana Frigione

Letture: At 16,1-10; Sal 99; Gv 15,18-21

Riflessione biblica

“Non siete del mondo, ma vi ho scelti io dal mondo, per questo il mondo vi odia”. Affermazione chiara e in crescendo. Non siamo del mondo: “Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro” (Mt 6,24). Non possiamo seguire la logica del mondo e l’agire del mondo: “Le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto” (Mt 13,22). E in maniera più personalizzata: non possiamo essere amici di Gesù e amici del mondo. E da Gesù “non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato” (1Cor 2,12). Ma neppure vuole che condanniamo il mondo, perché Gesù “non è venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo” (Gv 12,47), secondo il progetto misericordioso del Padre: “Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui” (Gv 3,17). Eravamo del mondo, ma siamo stati scelti da Gesù, per essere “sale della terra e luce del mondo” (Mt 5,13-14). Anzi, “in Gesù, Dio ci ha scelti per sé prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità” (Ef 1,4). E ci ha scelti, per essere “primizia per la salvezza, per mezzo dello Spirito santificatore e della fede nella verità” (2Tes 2,13).

Non dobbiamo odiare il mondo, ma testimoniare al mondo l’amore di Dio, la sua verità, la sua santità, “rivestendoci di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, e soprattutto di carità, che è legame di perfezione” (Col 3,12-14). In ogni caso, non dobbiamo aver paura del mondo, ma “non conformiamoci al mondo, ma lasciamoci trasformare (dallo Spirito di Gesù), perché rinnovi il nostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto” (Rom 12,2). E non meravigliamoci se il mondo odierno, guidato dalla “ragione illuminista”, cerca di mettere da parte il Vangelo di Cristo con l’indifferenza e l’ermarginazione. Noi continuiamo a predicare Gesù, luce del mondo: “Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (Gv 8,12).

Lettura esistenziale

La terra è meravigliosa con tutto ciò che ci dona gratuitamente ogni giorno, ma è il rapporto tra le persone, il modo di pensare e di agire, i principi che ci governano, che sono ostacolo al libero fluire dell’amore, quando le lusinghe del mondo, ci mettono dentro false immagini di Dio, di noi stessi e dei fratelli. Rispecchiandoci in queste logiche cerchiamo di essere simili all’immagine che adoriamo, che spesso coincide con le cose che abbiamo o la posizione sociale, distruggiamo la nostra vera identità, vivendo in una rappresentazione che crediamo vera. Cerchiamo all’esterno qualcosa che Dio ha già posto dentro di noi! Sacrifichiamo la vita alle cose, ai ruoli, ci proclamiamo vincitori se dominiamo gli altri, più sicuri se ci sentiamo superiori, più bravi, migliori. Un’affannosa ricerca di conferme! Facciamo lo stesso gioco del mondo, stiamo alle stesse regole, se riduciamo il vivere ad una lotta per ottenere qualcosa o superare qualcuno! Purtroppo siamo destinati a ripetere tutto ciò che subiamo, fino a quando non ci risvegliamo e diventiamo consapevoli che vivere come burattini omologati e senza cuore, alimenta solo la logica dell’odio ed è necessario sottrarsi a queste regole, liberarci per scoprire veramente chi siamo ed a chi apparteniamo.

Scopriamo che non siamo del mondo, quando impariamo ad aprire il nostro cuore all’amore, entriamo nella logica del dono e siamo in comunione con il Padre e coi fratelli, nella condivisione. Questa è la verità, il resto è menzogna , perché la vita non è avere più cose, è avere noi stessi, sapendo chi siamo: siamo amore e l’amore è dono gratuito e viene dal Padre. Allora possiamo vivere in questo mondo e scoprire la povertà spirituale, che ci insegna San Francesco, che è la vera ricchezza, perché ci fa figli di Dio, liberi di gioire delle cose del mondo, di amare ed amarle, senza possederle. Gesù è venuto a risvegliare la nostra coscienza e darci la responsabilità del male, ci sceglie dal mondo, senza colpevolizzarci, ma mostrandoci l’amore, rivelandoci i desideri ed i sentimenti del Padre.

Seguendo Gesù andiamo controcorrente, subiamo tutto ciò che lui ha subito, ma guidati dallo Spirito sappiamo che l’amore vince l’odio e rivela il volto di Dio. Chiediamo al Signore di renderci consapevoli dell’amore che ci abita, affinché possiamo rinnovarlo nel dono gratuito ai fratelli e riconoscerlo nel creato.

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