Croce Rossa Messina, Lilli Frisone e il suo racconto dell’unità di strada

Croce Rossa Messina, Lilli Frisone e il suo racconto dell’unità di strada

di FraPè – Quelle divise rosse, con la croce in mezzo o la mezza luna dipende in quale Paese ti trovi, quei corpi chini su chi dorme sui marciapiedi, quei orecchi attenti all’ascolto, quel sorriso che in tempo di pandemia viene comunicato con uno sguardo di fratellanza universale è il miglior modo di celebrare la Giornata mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

Organizzazione mondiale composta da tutti coloro che sentono forte la chiamata ad aiutare il prossimo, a riempire la propria esistenza di calore umano, di crescere nella relazione con l’altro. Ed è proprio ciò che mi racconta Lilli Frisone,  sposa e mamma di due figli e dal 2017 componente della Croce Rossa del Comitato di  Messina.

Avevo voglia di fare, mi mancava qualcosa. – afferma Lilli- Volevo sentirmi utile anche per gli altri e mi sono messa alla ricerca di un luogo, un’associazione dove fare volontariato. Ho capito che il mio posto era in Croce Rossa grazie ad un servizio trasmesso da un telegiornale di una Tv locale. Ma l’amore vero è proprio è scoppiato durante l’unità di strada, quando con molta semplicità diamo un pasto caldo ai fratelli che stanno in strada”.

Lilli come tutti coloro che svolgono volontariato, ogni volta torna a casa arricchita. “Io do un sacchetto e in cambio ricevo sorrisi, è proprio questo ciò che mi riscalda il cuore. Ogni sera è sempre diverso, anche se incontri gli stessi volti ormai da anni, c’è sempre qualcosa di diverso che è motivo di riflessione e di crescita” afferma con gli occhi luccicanti la volontaria messinese che nella sua avventura di volontaria ha coinvolto la figlia Giorgia che ha già iniziato il corso CRI.

Il mio desiderio e non vederli più dormire in strada e sono strafelice quando so che qualcuno riesce ad abbandonarla”continua Lilli.

Le chiedo con come fa a chiamare quelli che vivono nelle strutture abbandonate per dargli il sacchetto con il cibo, risposta simpatica che fa trasparire la simpatia, la gioia, la spontaneità e la semplicità di chi dona il proprio tempo per passione e amore: “Hai visto mai la pubblicità con Totti quando gli chiedono di chiamare Paolo? Beh quello è il metodo più efficace”.

La croce Rossa del comitato di Messina non si occupa solo dei poveri che gravitano attorno alla Stazione Centrale di Messina o dei Clochard che visitano ogni sera dal lunedì al venerdì, ma come ogni comitato CRI le attività sono molteplici, dal banco alimentare dove vengono aiutate più di 200 famiglie, alla raccolta viveri nei supermercati, oltre alla raccolta viveri che ogni sera viene effettuata negli ospedali, bar, rosticcerie e panifici. Durante la pandemia sono aumentati il numero degli anziani e persone sole che vengono aiutati per diversi motivi, in maniera particolare per la consegna dei farmaci a domicilio dato che molti non hanno la possibilità di recarsi alle farmacie ospedaliere. Da non dimenticare il servizio tra i migranti che sbarcavano a Messina. Tra le attività che i volontari della CRI della città dello stretto svolgono c’è il trasporto sanitario, il servizio agli hub cittadini e tante altre iniziative dove la presenza degli angeli vestiti di rosso non manca.

A breve sarà aperto uno sportello sociale e la delegata per questo servizio è proprio Lilli Frisone.

A Lilli Frisone, a Maria Teresa Calcaterra che ci hanno raccontato ai nostri lettori la loro esperienza, ma anche a tutti i volontari e le volontarie della CRI diciamo grazie per tutto quello che fanno quotidianamente in ogni angolo d’Italia e nel mondo.

 

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