Lo Spirito ci guida a tutta la verità

Lo Spirito ci guida a tutta la verità

Commento di Fra Giuseppe Di Fatta

Domenica di Pentecoste Anno B

Letture: Atti degli Apostoli 2,1-11; Salmo 103; Lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati 5,16-25; Giovanni 15,26-27; 16,12-15

Un caro saluto di gioia e di pace! Siamo arrivati alla conclusione del tempo pasquale: la domenica di Pentecoste.Oggi celebriamo l’invio dello Spirito Santo sulla Chiesa, su ciascuno di noi e sul mondo intero. Dal Vangelo che la liturgia ci fa ascoltare, proviamo a scoprire l’identikit dello Spirito.

Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me.

Viene chiamato Paraclito, che significa consolatore, avvocato e difensore: è colui che si prende cura di noi nei momenti di tristezza e di pericolo. Viene mandato e procede dal Padre: è il dono per eccellenza di Dio; il Padre lo invia per mezzo di Gesù e siamo chiamati a invocarlo ed accoglierlo con gioia e amore.    È chiamato Spirito della verità, in piena sintonia con la verità che è Gesù, infatti di Lui dà testimonianza. Dice il Salmo: Amore e verità s’incontreranno, giustizia e pace si baceranno. (Sal 85,11).  Accoglierlo significa purificare la nostra vita da ogni menzogna e camminare nella luce di quella verità che ci rende veramente liberi.

Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Ascoltare la Parola di Gesù è un cammino; è come passare dal buio alla luce: se ciò avvenisse velocemente, resteremmo abbagliati. È un cammino di gradualità, si realizza a poco a poco. Il Signore è come un pedagogo che conosce le nostre capacità e ci propone i passi possibili e realizzabili. Non ci chiede poco, perché vuole che diventiamo adulti nella fede, ma non ci chiede più di quel che possiamo fare, altrimenti ci condannerebbe al sicuro fallimento. S. Paolo ci ricorda: “Nessuna tentazione, superiore alle forze umane, vi ha sorpresi; Dio infatti è degno di fede e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze ma, insieme con la tentazione, vi darà anche il modo di uscirne per poterla sostenere”. (1 Cor 10,13)

Il Vangelo continua: Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future.

Gesù non ci ha detto mezza verità e l’altra metà ce la dice lo Spirito. Egli non ci guida nella verità in quanto a contenuto, ma in profondità. Non in estensione, ma in comprensione. Tutto quello che Dio aveva da dire e da dare all’uomo, lo ha detto e lo ha dato in Cristo. Lo Spirito ci fa capire il non detto di ciò che Gesù ha detto. Ci ricorderà tutto il Vangelo, non come attività mnemonica della mente, ma come azione liturgica di memoriale, rendendo sacramentalmente presente gli eventi salvifici della vita di Gesù. Questo vale per la Chiesa intera. Ma anche per ciascuno di noi, quando facciamo memoria degli eventi importanti della nostra vita e li rileggiamo alla luce della fede. Solo in quel momento li comprendiamo nel loro vero significato!

Carissimi fratelli e sorelle, seguire il Signore Gesù non è facile, ma riconoscere i segni della sua presenza è abbastanza chiaro:

  • Nella frazione del pane, cioè nell’Eucaristia;
  • nella Parola, soprattutto nel Vangelo, dove è proprio Lui che parla a noi;
  • nei sacramenti e nella Chiesa;
  • nei fratelli, soprattutto i più poveri e bisognosi.

Riconoscere i segni della presenza dello Spirito è più difficile. Cristo è la manifestazione esterna, visibile e tangibile dell’Amore del Padre, che si realizza nel mistero dell’Incarnazione. Lo Spirito è la manifestazione interna, interiore, intima e spirituale dell’Amore del Padre, che si esprime nella santificazione. Per riconoscerlo occorre chiedere, proprio a Lui, il dono del discernimento. “Tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio”. (Rm 8,14)

 Noi non siamo capaci da soli della più piccola azione di bene e di amore, se non è lo Spirito a suggerircela, a sostenerla e a realizzarla: il primo segno della sua presenza è ogni desiderio di bene, di amore, di pace, di giustizia, di gioia. Ma il solo desiderio non basta.

“Se viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito”. (Gal 5,25)

Siamo animati dallo Spirito di Dio quando mettiamo:

  • vita dove c’è morte e insignificanza;
  • pace e serenità dove c’è guerra e relazioni difficili;
  • equilibrio dove c’è estremismo di idee e di azioni;
  • amore dove c’è egoismo;
  • apertura di mente e di cuore dove c’è chiusura e grettezza;
  • verità dove c’è menzogna ed errore;
  • dialogo dove regna la chiusura e la presunzione;
  • mitezza dove c’è la prepotenza e la pretesa;
  • interesse a prendersi cura dell’altro dove c’è indifferenza;
  • gioia dove c’è tristezza e angoscia;
  • perdono, dato e ricevuto, dove c’è insulto e conflitto;
  • giustizia dove questa viene offesa e calpestata;
  • servizio gratuito quando tutti pensano ai propri interessi.

“Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre”. (Gv 14,16)

Se lo Spirito è un altro Paraclito, significa che il primo Avvocato è Gesù! Ce lo dice con chiarezza Giovanni nella sua prima lettera: “Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate; ma se qualcuno ha peccato, abbiamo un Paràclito presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto”. (1 Gv 2,1)

Per questo siamo più che vincitori, perché contro un Accusatore, abbiamo due Avvocati! Che potenza!!!

A tutti voi BUONA PENTECOSTE!

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