Notte dei Santuari, apertura della “Porta della Speranza”

Notte dei Santuari, apertura della “Porta della Speranza”

Sono stati tanti i santuari dell’intero Paese e della Sicilia che hanno aderito alla seconda edizione della “Notte dei Santuari” nell’ambito del progetto “Ora viene il bello” coordinato dall’Ufficio per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei, finalizzata a “mettere in risalto il valore simbolico di questi luoghi dello Spirito nel tessuto sociale, culturale e spirituale del Popolo di Dio”.

Iniziativa  si è svolta nel segno della “speranza” alle 20,30 di ieri sera ascoltando la preghiera introduttiva dell’accensione del fuoco e dell’apertura della Porta della Speranza: “ E’ il tempo della speranza! Abbiamo passato il tempo della tempesta in cui tutti stretti sulla stessa barca, abbiamo sperimentato paure, dolori e ansie per una malattia che ha messo in discussione le nostre certezze e ha tentato di sradicare la voglia di abbracciarsi. Ora viene il bello, il sole sembra tornare ad illuminare e scaldare il nostro oggi e il nostro domani. Vogliamo, insieme, aprire gli occhi su ciò che abbiamo vissuto, con lo sguardo della speranza, imparando a contare le stelle di quella promessa in cui la vita ritorna a respirare e gli abbracci ritornano a farsi pane. Con questi sentimenti ci disponiamo ad accendere il fuoco della gioia e ad aprire la Porta della Speranza”.

Dal 1° giugno al 17 settembre 2021, all’attraversamento della Porta, è annessa anche l’indulgenza plenaria.A quanti, da pellegrini, giungeranno nei Santuari che aderiscono all’iniziativa è stata concessa da Papa Francesco l’indulgenza plenaria secondo le consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo l’intenzione del Sommo Pontefice). E anche applicabile a modo di suffragio alle anime dei fedeli defunti.

L’evento conclusivo, il 17 settembre, il Pellegrino Dei che prevede il pellegrinaggio verso il santuario più importante delle varie diocesi con la celebrazione eucaristica presieduta dal proprio Vescovo.

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