Oltre la legge

Oltre la legge

Commento di Fra Marcello Buscemi e di Tiziana Frigione

Mercoledì della X settimana del Tempo Ordinario

Letture: 2Cor 3,4-11; Sal 98; Mt 5,17-19

Riflessione biblica

“Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti, ma a dare pieno compimento”. È Gesù il compimento della Legge: “Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo” (Gv 1,16-17). Gesù è il compimento del messaggio salvifico dei profeti: “Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi” (Lc 24,44). Credere in lui è la via sicura per portare a compimento il progetto di Dio, vivere ogni nostra azione piccola o grande in comunione con Gesù. Fedeli a lui, non esiste più il problema di osservare i precetti, grandi o piccoli che siano; ciò che importa e compiere il suo comandamento: “Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. E questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi” (Gv 15,10.12). E l’amore è il compimento della legge: “Chi ama il prossimo ha adempiuto la Legge. Infatti: Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai, e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: Amerai il tuo prossimo come te stesso. La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge è la carità” (Rom 13,8-10). Non vi può essere grandezza più grande di quella dell’amore, che sgorga dalla sorgente più pura dell’amore di Dio, che è Amore (1Gv 4,8). Per chi ama non vi sono precetti grandi o piccoli: “Se sulla terra prevalesse l’amore, tutte le leggi sarebbero superflue” (attribuito ad Aristotele); per un credente, può valere il detto: “Ama, e fai ciò che vuoi; se ami, non farai male a nessuno”, ma ancor di più: ciò che conta è agire per amore di Dio e per amore del prossimo. L’amore è la grandezza e la vera identità di chi segue Gesù: “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri” (Gv 13,35). E Gesù ci ha dato l’esempio più perfetto: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici” (Gv 15,13).

Lettura esistenziale

La legge per Gesù ha bisogno di un oltre, di una prospettiva aperta, di un senso ed una intenzione intima, non è fine a se stessa, non è la legge per la legge. Così Gesù la accoglie in ogni sua parte, ma la rende viva, la anima, la arricchisce di amore, rende la Parola vita viva e non obbligo, fa coincidere il dovere con il sentire, mostrandoci che Dio abita in ognuno di noi . La legge diventa relazione con i fratelli e con Dio, è la Parola di Dio, indica la sua volontà per la vita. Non giudica l’errore e lo condanna, guardando al male, ma risveglia la vita in noi per il pieno compimento. Gesù è il compimento della legge, a Lui ed a noi Dio concede il dono di poter vivere da donne e uomini nuovi, con un cuore nuovo, capace di vivere la legge come amore di Dio e del prossimo. Gesù è la Parola di Dio fatta carne, anche noi amando compiamo con lui tutta la legge. Possiamo conoscere le Scritture, fare tante cose giuste, rispettose dell’altro, ma se non è l’amore, il cuore nuovo di madre, di padre, di fratello a muoverci non entreremo nel Regno dei cieli, non vivremo la gioia della pienezza. È una giustizia altra , non basta non fare del male, ma conoscere intimamente i nostri sentimenti, la verità di ciò che proviamo e pensiamo, perché prima ancora che con le azioni è dentro di noi che compiamo il male, giudicando, disprezzando, condannando e se costruiamo immagini negative dentro di noi, poi sarà un gioco da ragazzi agire per distruggere. E’ nel cuore nuovo il segreto di una vita santa, piena, bella, perché quando regna l’amore, diamo la vita, abbiamo la vita e compiamo la legge. Abbiamo la responsabilità di ciò che spargiamo nel mondo, di ciò che testimoniamo ai fratelli e le sorelle, perché se tradiamo la fiducia nell’amore o manipoliamo la verità , ostacoliamo il bene. Così risuonano in noi le parole di San Francesco: “Quanto vale l’uomo dinnanzi a Dio, tanto vale e nulla più”. Lasciamo che lo Spirito Santo guarisca il nostro cuore, vincendo i sentimenti negativi, sanando così ogni relazione , affinché l’altro sia fratello, non più solo una donna o un uomo.

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