Arrestato sacerdote siciliano con l’accusa di prostituzione minorile aggravata

Arrestato sacerdote siciliano con l’accusa di prostituzione minorile aggravata

Don Vincenzo Esposito, parroco di San Feliciano in Magione, un piccolo borgo in provincia di Perugia nella diocesi guidata dal Presidente della Cconferenza Episcopale Italiana Mons. Gualtiero Bassetti, è stato arrestato con l’accusa di prostituzione minorile aggravata.

Don Vincenzo nato a Caltavuturo, nel Palermitano si era trasferito a Perugia da diversi anni, eppure nonostante la lontananza fisica manteneva relazioni per nulla sane a quanto si evince dalle indagini, con ragazzini di Termini Imerese: in cambio di poche decine di euro, avrebbe “comprato” rapporti sessuali virtuali..

I ragazzini lo chiamavano «don Vincè» ed al telefono con lui si dilungavano parecchio. Ma non era certo, sostiene l’accusa, per confidarsi con il prete. Facevano altre cose, riprese e filmati hard che il sacerdote avrebbe pagato con ricariche Postepay. Un giro torbido scoperto grazie alle intercettazioni dai carabinieri della compagnia di Termini e dalla Procura di Palermo che dopo 3 mesi di indagini hanno condotto in cella il prete, che secondo il gip di Palermo, Fabio Pilato, così come dichiara nell’ordinanza di arresto, attuava un «perverso modus operandi» in «totale spregio dei principi di etica e di religiosità che dovrebbero ispirare il suo comportamento».

In cella anche la mamma di un ragazzo che, secondo la ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Termini Imerese – che conducono le indagini – era complice del sacerdote, avrebbe trattenuto per sé una parte dei proventi versati dal sacerdote sulla sua Postepay e «inducendo e invogliando il figlio a chiamare e contattare».

Immediata la presa di posizione dell’arcidiciocesi di Perugia-Città della Pieve che, preso atto «con stupore e dolore della notizia, assicura la più completa disponibilità alla collaborazione con l’autorità giudiziaria per il raggiungimento della verità».

La curia perugina fa sapere «che mai alcuna segnalazione è giunta all’autorità ecclesiastica relativa ai fatti oggetto dell’indagine». E precisa: «Rimane prioritario l’impegno ad approfondire con diligenza i fatti, applicando le indicazioni dettate dalla normativa canonica e a seguire le eventuali indicazioni offerte dalla Santa Sede».

L’arcivescovo, il cardinale Gualtiero Bassetti, «profondamente rattristato», esprime «la propria vicinanza, umana e spirituale, alla comunità parrocchiale di San Feliciano e in particolare a tutti coloro che sono coinvolti nella vicenda».

Il legale del sacerdote, Renato Vazzana, ha dichiarato all’Adnkronos di aver parlato con il suo assistito durante l’arresto: “Conosco bene la persona, ovviamente sono meravigliato di tutto”. Il religioso è stato arrestato vicino Perugia e ora è detenuto a Spoleto. “Ho parlato con lui durante l’arresto – dice il legale – e l’ho trovato molto sereno seppure amareggiato. Domani nell’interrogatorio andrà a contestare tutte le accuse”.

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