Frate Francesco di “Forza venite gente” riparte da Roma, per il tour dei 40 anni

Frate Francesco di “Forza venite gente” riparte da Roma, per il tour dei 40 anni

Anteprima dal 2 al 5 dicembre, all’Auditorium della Conciliazione, per il musical italiano più amato, che ripercorre la vita del Poverello d’Assisi. Le musiche sono state riorchestrate, Francesco ora recita oltre a cantare, e sono nuovi anche i costumi e i balletti. Le voci dei protagonisti.

Frate Francesco spiega sempre al confratello Leone qual è la “Perfetta letizia” in musica, dettandogli “Tu, scrivi che…”, e consola Chiara dicendole “Se ti avessi sarei ricco più di un re e, tu lo sai, la ricchezza non è fatta più per me”. E i ballerini, richiamati dalla Cenciosa, gridano tutti “Forza venite gente, che in piazza si va, un grande spettacolo c’è: Francesco al padre la roba ridà”. E il padre Pietro da Bernardone fa il controcanto: “Figlio degenerato che sei”. Ma il nuovo musical sulla vita del Poverello d’Assisi, a quarant’anni dalla prima messa in scena con la regia di Mario Castellacci e Michele Paulicelli come san Francesco, ha tante, coinvolgenti novità, che piaceranno anche il pubblico più giovane.

Un’anteprima con tante novità

Lo si vede dalla sera del 2 dicembre all’Auditorium della Conciliazione a Roma, da dove parte l’anteprima tour della nuova commedia musicale “Forza venite gente” 40.mo anniversario. I brani originali di Michele Paulicelli, Giancarlo De Matteis e Giampaolo Belardinelli, hanno nuovi arrangiamenti, curati da Guglielmo Ridolfo Gagliano dei Negrita, ma soprattutto c’è stato un aggiornamento del copione, come spiega a Vatican News il regista Ariele Vincenti, “per far recitare frate Francesco, che parla con battute prese dai Fioretti e da sue preghiere”, e sono cambiate coreografie, costumi e scene.

“Lo spettacolo giusto per tornare a teatro”

Un’operazione partita un anno fa grazie alla passione del produttore Massimiliano Franco, che quando era uno scout sedicenne ha interpretato il Cencioso nella rappresentazione parrocchiale di “Forza venite gente”. “E’ lo spettacolo giusto per ripartire – ci dice – gioioso, pieno di passione e  di valori, che può riportare in teatro le famiglie e i giovani”. E giovani sono quasi tutti i 20 protagonisti dello spettacolo, gli attori e i ballerini, coordinati dalla coreografa Dalila Frassanito, a parte Mauro Mandolini, che interpreta quel Pietro di Bernardone che fu di Silvio Spaccesi nell’indimenticabile versione televisiva del 1991.

Paulicelli: tutto è partito da un pellegrinaggio ad Assisi

Per garantire che l’anima e le spettacolari canzoni del musical originale rimanessero protagoniste, la direzione artistica è stata affidata a Michele Paulicelli, il frate Francesco del 1981 e anche dello spettacolo visto in tv e messo in scena sul sagrato della Basilica superiore di San Francesco ad Assisi. “Quello che è iniziato 40 anni fa è stato un cammino di scoperta, non certo un’operazione commerciale – ci racconta – tutto è partito da un pellegrinaggio sui luoghi francescani che ho fatto con l’amico Renato Biagioli. Abbiamo pensato di fare qualche canzone su San Francesco. Quando Mario Castellacci le ha ascoltate, è nata l’idea del musical”. Ma serviva cambiare qualcosa, per Paulicelli, che comunque a settembre è tornato a vestire i panni di frate Francesco nello spettacolo “originale”, perché oggi “i balletti sono diversi, e per farci apprezzare anche dal pubblico più giovane”.

Le prossime tappe dell’Anteprima tour

Dopo la prima di stasera, il rinnovato “Forza venite gente” resterà a Roma fino a domenica 5 dicembre. Poi sarà a Milano, al Teatro Nuovo, il 18 e 19 dicembre, e tornerà a Roma dal 25 al 27. Dal 4 al 9 gennaio 2022 sarà al Teatro Alfieri, di Torino e a Napoli, Teatro PalaPartenope, il 15 gennaio. Altre date saranno a Bari (30 gennaio), Firenze (6 febbraio) e Brescia (19 febbraio).

Più di tremila repliche, tante fatte da compagnie amatoriali

Dal debutto del 9 ottobre 1981 al Teatro Unione di Viterbo, questo spettacolo ha avuto 3500 repliche, molte delle quali messe in scena da compagnie amatoriali, ed è stato visto da oltre 2 milioni e 500 mila spettatori. Soltanto a Roma, in Piazza San Giovanni, il 16 agosto del 2000, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, lo spettacolo raccolse 250 mila presenze, e a Padova, nello Stadio Appiani, insieme a Papa Giovanni Paolo II, assistettero alla rappresentazione, oltre 30 mila spettatori. Il cd delle musiche originali ha venduto, negli anni, centinaia di migliaia di copie in Italia e all’estero.

L’ edizione del 1991, andata anche in televisione

L’edizione più famosa, dalla quale è anche stata tratta la registrazione ufficiale, è quella messa in scena nel 1991 sul sagrato della Basilica Superiore di S. Francesco d’Assisi. Con Paulicelli, frate Francesco, Silvio Spaccesi, Pietro di Bernardone, Fiamma King la cenciosa, Roberto Bartoletti: Il lupo, Annamaria Bianchini: Santa Chiara, Rossana Rossi: La Morte. Annarita Pirastu: La Povertà. Roberto Bani: Il Diavolo.

Il regista: nei dialoghi, un linguaggio più asciutto e moderno

Lasciamo che siano i protagonisti di questa nuova avventura a parlarcene. Iniziando dal regista Ariele Vincenti, che per i nuovi testi e le battute di San Francesco, si è avvalso della consulenza di padre Felice Autieri, storico della Chiesa dell’ordine dei Frati minori conventuali di Assisi.

(Fonte Vatican News – Alessandro Di Bussolo)

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