Transito di S. Francesco, francescani di Messina insieme per seminare pace (foto)

Transito di S. Francesco, francescani di Messina insieme per seminare pace (foto)

di FraPè – Dopo due anni i francescani della città dello Stretto si sono radunati presso il Monastero della Clarisse di santa Eustochia, Frati Minori, Frati Minori Conventuali, Frati Minori Cappuccini, Terz’Ordine Regolare (TOR), Ordine Francescano Secolare (OFS) Francescane dei Poveri e tutti i simpatizzanti di Francesco, per celebrare il Transito del Poverello d’Assisi.

Dopo un primo momento al Monastero di Montevergine, guidati dalla Gioventù Francescana (Gifra) che guidava la processione con il Cristo di San Damiano, si è svolto il secondo momento di preghiera nella Basilica di San Francesco all’Immacolata animato e guidato dai Frati Minori del Santuario Nostra Signora di Lourdes.

“Cosa può dirci un uomo del Medioevo a noi uomini e donne del XXI secolo?” questo è l’interrogativo che Fra Benedetto Amodeo rettore del Santuario Nostra Signora di Lourdes, ha posto iniziando la sua riflessione. “Ciò che attrae di Francesco è la libertà – continua Fra Benedetto – spesso a nome della libertà facciamo tutto e il contrario di tutto. Francesco vive una libertà diversa ed è quella che nasce dal vangelo, la libertà di amare. Per fare ciò Francesco ha usato la Preghiera e la Parola, protagonista nella sua vita sino alla fine.” “Francesco, ci attrae – aggiunge ancora il Frate Minore – perché ha preso sul serio il Vangelo, e ci dice che viverlo è ancora possibile”

“Chiediamo la grazia della radicalità nella preghiera che si deve fare vita vissuta, per essere dono per l’altro. In questo modo possiamo dire il nostro si al signore come fece Francesco”. Conclude Fra Benedetto.

Alla fine del momento di preghiera Fra Massimiliano Di Pasquale Guardiano dei Frati Minori Conventuali della Basilica di San Francesco ha rivolto un saluto a tutti i confratelli e a tutti i fedeli presenti augurando una buona festa del Serafico Padre San Francesco.

Il momento del Transito di Francesco diventa ogni anno motivo di incontro e di fraternità. Fraternità che ha il compito di seminare il seme della pace in una terra a volte poco accogliente.

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