“Marcia su Messina” per ricordare marcia su Roma, annulata: “speriamo che si ricordino il 25 aprile”

“Marcia su Messina” per ricordare marcia su Roma, annulata: “speriamo che si ricordino il 25 aprile”

di FraPè – Qualche giorno fa il neo presidente del Senato Ignazio Benito Maria La Russa, in un passaggio del dibattito con Emiliano andato in onda a L’aria che tira su La7, ha affermato più volte “Siamo tutti eredi del Duce”.

Milioni di italiani credo che non siano d’accordo con questa affermazione che, a mio parere purtroppo non è del tutto sbagliata, perché quello che è successo ieri a Messina è testimonianza che gli eredi del duce ci sono anche se ancora un pizzico di pudore gli  impedisce di manifestare palesemente la loro devozione ad un uomo ed una ideologia che ha sterminato milioni di persone innocenti iniziando proprio da Matteotti, così come ha asserito la Senatrice Liliana Segre, quella anziana Signora che il centrodestra il 31ottobre del 2019 in Senato non applaudì rimanendo seduto mentre tutti erano in piedi, astenendosi sulla mozione contro l’antisemitismo presentata proprio dalla superstite dell’Olocausto.

Ma ritorniamo a Messina dove un gruppo di brava gente,  in nome della cultura hanno organizzato un evento culturale “Marcia su Messina” guarda caso il giorno prima che si ricorda il centenario della “Marcia su Roma”…   sicuramente sbadatamente perché ovviamente gente di cultura sa che quel giorno ebbe inizio un periodo di morte per tanti figli, mariti, tante donne sono state violentate e private dagli affetti, che tanti bambini sono rimasti orfani e altri sono degli angeli che ci guardano dal cielo.

Ma scusate, chiamate l’evento “percorrendo Messina”, “passeggiando per Messina”, “arte e cultura a Messina” ” Arte e cultura del 900″… carissimi ve la siete proprio cercata… Occupati ovviamente a far scoprire l’arte e l’architettura fascista, non avete pensato minimamente che questa data importante del ventennio fascista poteva creare grossi problemi a chi crede fermamente nella democrazia? … Può succedere. Spero che vi ricordiate il giorno della Liberazione dal fascismo che è il 25 Aprile e magari ricordare i tanti giovani che hanno lottato contro il nazifascismo creando  una bella iniziativa come sapete ben fare voi.

Era prevista anche una visita guidata dove i partecipanti per ricordare o conoscere l’arte e l’architettura del ventennio, avrebbero pagato 15,00 euro e a seguire una degustazione.

Palmira Mancuso che riguardo a questo evento ha scritto un articolo, cita Daniele Ialacqua che, sui social scrive: “Se proprio volete fare un tour o meglio un pellegrinaggio per ricordare il fascismo seguite le indicazioni di CALAMANDREI che parlando nel 1955 ai giovani a Milano, dopo avere ricordato quanto sangue fu versato per la nascita della nostra Repubblica fondata sulla Costituzione, i tanti “caduti combattendo, fucilati, impiccati, torturati, morti di fame nei campi di concentramento, morti in Russia, morti in Africa, morti per le strade di Milano, per le strade di Firenze” aggiungeva “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove fuorno impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione”.

“Non so se ai partecipanti al “macabro” tour è richiesto l’abito scuro, meglio nero, o se sarà invitata magari la Meloni o il ministro del Minculpop…ehm…della cultura , so però che bisognava e bisogna risparmiare una vergogna del genere alla città di Messina, città martire del secondo conflitto, ed all’Italia, che ha vissuto 20 anni di dittatura fascista” continua Ialacqua, ed io aggiungo, magari per farci digerire l’evento potevamo mandare giù un buon bicchiere di olio di ricino.

Ed è grazie soprattutto alla giornalista Palmira Mancuso e a MessinaOra, che l’evento è sfumato. Gli organizzatori intelligentemente hanno annullato l’evento, capendo che stavano violando la sensibilità e le coscienze. Fare un evento a cavallo di un centenario che non ricorda cose positive non è il caso è imprudente, illogico, irrispettoso e va soprattutto contro la Costituzione antifascista di un Paese che sulle macerie del fascismo e sul sangue dei Partigiani ha fondato la Repubblica . Credo che bisogna rispettare chi, contrariamente a La Russa e gran parte suoi elettori, non si sente erede di un dittatore sanguinario ma figli e nipoti di quei ragazzi che hanno fatto la resistenza, di coloro che hanno versato il loro sangue per permettere ad ognuno di noi di pensare, scrivere, parlare e vivere democraticamente, anche di sbagliare, sì, di sbagliare, perché chi si accorge di sbagliare non va messo alla fucilazione mediatica come sa fare una certa destra (per esempio la gogna mediatica sull’onorevole Boldrini”, ma sa dire “forse è meglio rinunciare” magari chiedendo scusa. Così come in un certo qual senso hanno fatto coloro che avevano organizzato la “Marcia su Messina” precisando che non “era loro intenzione di celebrare fenomeni odiosi come il fascismo che ripudiano assolutamente e senza mezzi termini”…un po’ difficile da credere anche perchè nel manifesto si legge nel “Centenario della marcia su Roma“, però non siamo qui a fare il processo all’intenzioni, di fatto è stato annullato.

Questi pruriti o rigurgiti che ci riportano ad una pagina triste e amara per il nostro Paese, non servono a nessuno. Ci sono altri modi per ammirare l’arte e la cultura, non necessariamente facendo un tour “fascista” per celebrare la marcia su Roma, travestito da evento culturale, perché di questo si trattava… di un momento nostalgico profondamente nero.

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