Tenetevi pronti

Tenetevi pronti

Commento di Fra Marcello Buscemi e Suor Cristiana Scandura

San Pietro d’Alcantara Sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori

Letture: Ef 3,2-12; Is 12; Lc 12,39-48

Riflessione biblica

Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo” (Lc 12,39-48). È tempo di attesa quello che viviamo: per chi attende con fede sincera, non è importante sapere quando verrà; importante è il modo di attendere il Signore che ritorna tra noi: “Voi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro. Siamo sobri, vestiti con la corazza della fede e della carità, e avendo come elmo la speranza della salvezza” (1Tes 5,4.8). È tempo di attesa sapiente: saldi nella fede, operosi nella carità, attenti nella speranza. Saldi nella fede e vigilantiVoi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosicché quel giorno possa sorprendervi come un ladro. Infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre. Non dormiamo come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri” (1Tes 5,4-6). Operosi nella carità: Agendo secondo verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa tendendo a lui, che è il capo, Cristo” (Ef 3,17), così da essere in grado di conoscere l’amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio” (Ef 3,17-19). Attenti nella speranza: “Ciascuno di voi dimostri il medesimo zelo perché la sua speranza abbia compimento sino alla fine, perché non diventiate pigri, ma imitatori di coloro che, con la fede e la costanza, divengono eredi delle promesse” (Ebr 6,11). E chi spera sa che la speranza non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato” (Rom 5,5). Il tempo che viviamo nell’attesa è tempo di lotta, da vivere con impegno e responsabilità: Rafforzatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza. Indossate l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove” (Ef 6,10-11.13). Gesù l’ha promesso a chi rimane fedele: “Vengo presto. Tieni saldo quello che hai, perché nessuno ti tolga la corona. Il vincitore lo porrò come una colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà mai più. Inciderò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che discende dal cielo, dal mio Dio, insieme al mio nome nuovo” (Ap 3,11-12).

Lettura esistenziale

“A chiunque fu dato molto, molto sarà richiesto. A chi fu affidato molto sarà richiesto molto di più” (Lc 12, 48). Il nostro Padre Celeste si è a noi rivelato come Amore, nel Cristo Suo Figlio. L’Amore di Dio non è qualcosa di vago o un sentimento generico, l’Amore di Dio ha un nome e un volto: Gesù Cristo. L’Amore di Dio si manifesta in Gesù. Dio ci ha fatto conoscere il Suo Cuore Misericordioso, il progetto d’amore che ha su ciascuno di noi, che cioè raggiungiamo la Sua perfezione nell’Amore. Ci ha aperto i tesori della Sua Grazia rendendoci capaci di amare come Lui ci ama, con un amore personale, amando ogni persona come fosse l’unica, universale, cioè rivolto a tutti, fedele ed eterno. Trattandoci come amici, Cristo ci ha fatto conoscere tutto quello che ha udito dal Padre Suo (cfr Gv 15, 15). Lo Spirito Santo ci guida alla verità tutta intera (cfr Gv 16, 13) e ci dà la forza di essere testimoni credibili del Vangelo. Ci è stato dato davvero tanto, tantissimo dal Signore e grande è la nostra responsabilità. Questo tempo ha bisogno di cristiani convinti che sappiano conservare e testimoniare la fede, senza lasciarsi travolgere dalle difficoltà, senza scoraggiarsi, senza spegnersi. Accogliamo gli eventi, piccoli o grandi che siano, del nostro quotidiano come occasioni per diventare cristiani adulti.

 

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