San Fratello accoglie il suo nuovo Parroco Don Ciro Versaci: ” Da San Benedetto la paternità spirituale”

San Fratello accoglie il suo nuovo Parroco Don Ciro Versaci: ” Da San Benedetto la paternità spirituale”

di Fra Giuseppe Maggiore – San Fratello accoglie il nuovo parroco in un clima di festa. Il 23 ottobre Don Cirino Versaci ha ricevuto da Mons. Guglielmo Giombanco il mandato di guidare le comunità parrocchiali di San Fratello.

“Una terra ferita dalle frane, ma che continua a conservare la fede” ha affermato ormai l’ex parroco don Salvatore Di Piazza salutando Mons. Giombanco. Una terra che ha bisogno di un Pastore, ma soprattutto di un Padre che sappia ascoltare, che sappia fasciare e curare le ferite aperte dei tanti giovani che non trovano sbocco lavorativo, delle tante mamme e papà che non riescono a sbarcare il lunario, degli ammalati e degli anziani soli, un Padre che stia in mezzo alla gente, che si occupi e si preoccupi del gregge che gli è stato affidato. Un Padre che sia Maestro di Preghiera, così come ha evidenziato più volte il Vescovo aggiungendo che anche il sacerdote ha bisogno della Comunità. Tutti requisiti che Don Ciro che in questi anni e soprattutto nel periodo della frana, ha mostrato di possedere.

Durante la Celebrazione Eucaristica, il Vescovo ha consegnato al nuovo parroco il libro delle Sacre Scritture esortandolo ad avere “cura di Proclamare la Parola di Dio” aggiungendo “A te l’incarico di annunziare il messaggio della salvezza, attraverso la catechesi e tutte le forme di predicazione, nulla devi trascurare per aiutare i tuoi parrocchiani a conformare la loro vita alla Parola di Dio”.

Al momento della Liturgia Eucaristica, il Vescovo avvicinandosi all’altare con il nuovo parroco ha consegnato l’altare dove Don Ciro presiederà il santo sacrificio di Cristo morto e Risorto a favore della famiglia che gli è stata affidata.

Un’altra consegna da parte del Vescovo al nuovo pastore della Comunità Sanfratellana è stata la chiave del tabernacolo. “Hai il dovere di conservare con rispetto il pane eucaristico e di portarlo agli ammalati, agli anziani. Fa in modo che l’adorazione eucaristica sia coltivata dai fedeli” ha concluso Mons. Giombanco.

Presenti alla celebrazione tanti sacerdoti della Diocesi di Patti, Padre Luigi De Lucio dei Gesuiti di Casa Professa Palermo, Don Silvio Rotondo Dell’Oasi di Troina. Non potevano mancare i fedeli di Gioiosa Marea, dove Don Ciro è stato Vice Parroco per diversi anni, ad accompagnarli il Parroco Don Antonio Sambataro, .

Presente il Sindaco di San Fratello Dott. Salvatore Sidoti e l’Amministrazione Comunale. Nel suo saluto il Primo cittadino emozionato ha voluto ricordare l’attaccamento di Don Ciro alla propria terra che, nei momenti difficili così come altri sacerdoti e religiosi sanfratellani ha servito con spirito di abnegazione.

Alla fine della Celebrazione Eucaristica Don Ciro prendendo la parola ha ringraziato avendo come unico filo conduttore l’unità nell’essere fraternità, concetto che ha sviluppato partendo dall’etimologia del nome del centro nebroideo che è chiamato a servire: “Città di San Filadelfio o dei Santi Fratelli”.

Nel suo discorso, il neo parroco ha voluto ricordare il proprio maestro di vita l’Arciprete Don Vito Ragusa sempre vivo nel ricordo dei sanfratellani. Un ricordo anche per i tanti operatori pastorali che hanno dato tanto alle varie comunità parrocchiali: “Anch’io entro in questa terra santa e riconosco di non inaugurare un cammino ecclesiale, ma di inserirmi in un percorso di santità nel quale altri, prima e meglio di me, hanno seminato il Vangelo”.

Rivolgendosi al Vescovo, Don Ciro ha menzionato il cittadino più illustre di “un popolo del quale spicca l’idioma straordinario e inconfondibile”, San Benedetto da San Fratello. “Quest’uomo innamorato di Cristo, senza lettere né teologia, ha illuminato la Chiesa mediante la cultura dei semplici ed ha fecondato questa terra con lo stile del Vangelo. Dal suo l’esempio colgo l’indizio di una paternità spirituale” ha affermato il nuovo Parroco.

“Con voi e per voi voglio pronunziare questa preghiera di affidamento semplice e cordiale, perché mi sia di sprone e di forza per il compito che la Chiesa mi affida: o Gesù, mio dolcissimo amico, fratello, compagno, è con te che io cercherò di trascinarmi tutti gli uomini che incontrerò, di trascinarmeli con te, Signore, perché il nulla non abbia nessun possesso a nostro carico”. Ha concluso il nuovo Arciprete di San Fratello.

A lui i migliori auguri e la preghiera affinché possa guidare tutti alla costruzione del Regno di Dio.

(foto di Christian Perrone)

 

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