• 24 Maggio 2026 23:01

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Pentecoste: una sola nazionalità, quella di Dio

Commento al Vangelo di Fra Giuseppe Maggiore

Domenica di Pentecoste

Letture: At 2,1-11; Sal 103; 1Cor 12,3-7.12-13; Gv 20,19-23

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.

pentecoste-300x242 Pentecoste: una sola nazionalità, quella di DioMi piace pensare l’arrivo di Dio nella nostra vita non come un tuono, un fragore, quasi un baccano, così come viene tradotto in italiano la prima lettura tratta dagli atti degli apostoli, ma un suono, una vibrazione leggera che prende tutti e diventa melodia. Gesù entra anche dalle porte chiuse della nostra esistenza, così come entrò nel cenacolo dove la comunità dei discepoli era chiusa tra le molte paure. Anche se lo hanno abbandonato e sono scappati tutti, Gesù gli propone di essere in loro parola per annunciarlo sino ai confini della terra. Annunciare Lui, Gesù Cristo, morto e risorto, l’unico Signore della loro vita. Soffia su di loro dando loro una vita nuova, come una nuova creazione. Ecco il dono del Risorto. Ecco il dono dei doni: lo Spirito di Dio, cha da vita, che è vita.

“Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati”. Lo Spirito Santo è fuoco che brucia i peccati e crea uomini e donne nuovi; è fuoco d’amore con cui i discepoli potranno “incendiare” il mondo, quell’amore di tenerezza che predilige i piccoli, i poveri, gli esclusi… è quel fuoco che abbiamo accolto nel Battesimo e nella Confermazione, quel soffio di vita che riceviamo nel Sacramento della Riconciliazione, capace di “ricreare” la nostra vita, liberandoci dal male.

pentecoste-300x120 Pentecoste: una sola nazionalità, quella di DioLo Spirito Santo è Dio in libertà. Rifiuto della monotonia (Ronchi). Penso a certe Messe tristi, noiose, monotone che tutto esprimono tranne che la gioia di trovarsi insieme a celebrare la fede. Dio non vuole cristiani sedentari, ma vuole cristiani che profumino di profezia, che si abbandonano a Lui, che accolgano quel soffio di vita che ci viene dalla Grazia dei Sacramenti, dalla relazione intima con Lui, il Signore per essere artigiani di pace che rivoluzionino il modo di pensare secondo una logica umana lontana dal Vangelo.

spirito-santo-300x212 Pentecoste: una sola nazionalità, quella di DioLa Chiesa è chiamata dalla storia a sfide nuove. Lo spirito ci unisce, ci fa un popolo solo così come Luca ci racconta negli Atti degli Apostoli. La lingua dell’amore che racconta le opere di Dio in noi è capita da ogni popolo. Il linguaggio dell’odio che abbiamo visto e continuiamo a vedere e ascoltare in questi giorni attraverso azioni e parole di politici e governanti non hanno nulla a che vedere con Dio e con il Suo divino Spirito.

modena-300x200 Pentecoste: una sola nazionalità, quella di DioOggi c’è molta perplessità e resistenza alla comunione, invece di vivere la fraternità universale ci rifugiamo nella paura. Fa paura immaginare l’umanità come un unico popolo di fratelli, senza distinzioni, senza confini, senza velleità identitarie. Dopo i fatti di Modena dove qualche “politico” voleva cavalcare l’onda dell’odio, il ragazzo che insieme ad altri ragazzi di diverse nazionalità hanno bloccato l’autista dell’auto, ha detto: “C’è solo una nazionalità, l’umanità”.

Lo spirito soffia, dove vuole e quando vuole. Sta a noi cogliere i segni. A volte arriva con il fragore, a volte viene nel silenzio, come il silenzio di una mamma che serve senza avere nulla a pretendere, ma quel silenzio fa rumore… il rumore dell’Amore che è pura follia di Dio.

Chiediamo il dono dello Spirito santo per essere strumenti di Pace e di Amore.

Buona Pentecoste!