• 17 Ottobre 2026 11:52

ilSycomoro

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Il “frate degli ultimi” ha lasciato Messina, voce scomoda e libera

di Rachele Gerace – Mancherà ai suoi poveri, a chi su quel Binario 2 della Stazione centrale aveva trovato in lui una porta sempre aperta, una parola, un pasto caldo, una carezza nei giorni più difficili. Mancherà a chi lo ha incontrato lungo la strada e ha imparato a riconoscere, dietro il saio, un uomo capace di farsi fratello degli ultimi. Mancherà anche a quanti, in questi anni, hanno provato a rendere più difficile il suo cammino, perché certe presenze, quando scelgono di stare dalla parte di chi non ha voce, diventano inevitabilmente scomode.

Fra Giuseppe Maggiore, religioso dei Frati Minori della comunità che guida il santuario di Lourdes lascia temporaneamente Messina. Il responsabile della cappellania della Stazione centrale e marittima si trasferisce a Pordenone per almeno tre mesi, su richiesta del vescovo della città friulana che conosce il suo percorso e ha scelto di affidarsi alla sua esperienza accanto alle persone più fragili. Una nuova missione che potrebbe anche proseguire oltre il periodo inizialmente previsto.

Dal 2017 fra Giuseppe ha fatto della stazione molto più di un luogo di passaggio. Per lui la carità non è mai stata semplice assistenza: al centro c’è la persona, la sua storia, la sua dignità. Una presenza quotidiana che lo ha portato anche a dare voce ai bisogni di chi non ne aveva, mettendo in evidenza ciò che non funzionava e chiedendo risposte a chi avrebbe dovuto garantire servizi e sostegno. È anche per questo che il suo percorso è diventato, in passato, “scomodo”. Non a caso erano circolate voci su un possibile trasferimento fuori Messina. Poi, nel 2025, era arrivata la riconferma per altri tre anni alla guida della Cappellania della Stazione centrale, insieme alla conferma dell’incarico di delegato provinciale per il settore “ultimi e poveri”.

Originario di San Fratello, fra Giuseppe ha scelto la vita francescana nel 1999. Nel suo percorso ha vissuto diverse esperienze missionarie, dal Cammino di Santiago al Marocco, dall’eremitaggio nel paese natale all’impegno accanto agli immigrati a Favara; dal 2017 Messina è diventata una delle tappe più importanti della sua missione.