• 6 Settembre 2026 7:13

ilSycomoro

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La gioia riempie il cuore di chi incontra Gesù, l’esperienza di Francesco

“La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia (cfr Evangelii Gaudium, n. 1). Oggi siamo esortati a contemplare la gioia del contadino e del mercante delle parabole. È la gioia di ognuno di noi quando scopriamo la vicinanza e la presenza consolante di Gesù nella nostra vita. Una presenza che trasforma il cuore e ci apre alle necessità e all’accoglienza dei fratelli, specialmente quelli più deboli.” Così commentava Papa Francesco.

san-francesco-300x190 La gioia riempie il cuore di chi incontra Gesù, l'esperienza di FrancescoAlla luce del brano del Vangelo che ci narra del contadino che compra un campo per avere un tesoro nascosto e del mercante che compra la perla preziosa, vogliamo ripercorrere alcuni passaggi della vita di Francesco di Assisi.  Tommaso da Celano, suo primo biografo, ne sottolinea più volte il parallelo:

«Già cambiato spiritualmente, ma senza lasciar nulla trapelare all’esterno, Francesco rinuncia a recarsi nelle Puglie e si impegna a conformare la sua volontà a quella divina. Si apparta un poco dal tumulto del mondo e dalla mercatura, e cerca di custodire Gesù Cristo nell’intimità del cuore. Come un mercante avveduto sottrae allo sguardo degli scettici la perla trovata, e segretamente si adopra a comprarla con la vendita di tutto il resto (Mt 13,45-46)» (Tommaso da Celano, Vita prima, 6 : FF 328).

Anche san Bonaventura nella sua biografia detta “Leggenda maggiore” così parla di Francesco: «Anche quando i frati, in capitolo, domandarono (a s.Francesco) qual è la virtù che, più delle altre, rende amici di Cristo, rispose, quasi aprendo il segreto del suo cuore: «Sappiate, fratelli, che la povertà è la via speciale della salvezza, giacché è alimento dell’umiltà, radice della perfezione. Molteplici sono i suoi frutti, benché nascosti. Difatti essa è il tesoro nascosto nel campo del Vangelo: per comprarlo, si deve vendere tutto e si deve disprezzare tutto quello che non si può vendere» (Bonaventura da Bagnoregio, Leggenda maggiore, VII,2 : FF 1118)