Commento di Suor Cristiana Scandura
Lunedì della XII settimana del Tempo Ordinario
Letture: 2Re 19,9-11.14-21.31-35.36 Sal 47 Mt 7,6.12-14
“Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi” (Mt 7,6).
Questa espressione del Vangelo odierno è molto forte e contiene un grande insegnamento: l’amore vero sa fare discernimento. Se guardiamo l’operato di Dio, come è narrato nella Sacra Scrittura, ci accorgiamo che Egli si rivela gradualmente e pedagogicamente al suo popolo. Gesù stesso dice ai suoi Apostoli: “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future” (Gv 16,12s).
Il Signore poi ci esorta ad entrare per la porta stretta. Che significa questa “porta stretta”? Perché molti non riescono ad entrarvi? Si tratta forse di un passaggio riservato solo ad alcuni eletti? In realtà tutti possono entrare nella vita, ma per tutti la porta è “stretta”. Non ci sono privilegiati. Il passaggio alla vita eterna è aperto a tutti, ma è “stretto” perché è esigente, richiede impegno, abnegazione, mortificazione del proprio egoismo. Se vogliamo anche noi passare per la porta stretta, dobbiamo impegnarci ad essere piccoli, cioè umili di cuore come Gesù, come Maria, come i Santi.
