di FraPè – Era il 2 luglio di otto anni fa, quando nella Basilica Cattedrale di Messina, Mons. Cesare di Pietro veniva consacrato Vescovo dall’Arcivescovo Mons. Giovanni Accolla. Ieri stesso luogo stessa data, Don Cesare saluta confratelli, amici e fedeli per recarsi nella nuova sede che Papa Leone gli ha affidato: la Chiesa che è in Locri – Gerace, che raggiungerà il 25 luglio.
I motivi di ringraziamento sono molteplici: l’ottavo anniversario della sua ordinazione episcopale, la nomina di Vescovo titolare della diocesi di Locri – Gerace, l’accoglienza del nuovo Vicario Generale Fra Francesco Chillari dell’Ordine dei Frati Minori, scelto da Mons. Accolla proprio per sostituire Mons. Di Pietro.
A presiedere l’Eucarestia è stato proprio il Pastore di Locri che, all’inizio della celebrazione ha ricevuto un caloroso ringraziamento da Parte dell’Arcivescovo Accolla che citando Papa Francesco ha affermato: “Stai tranquillo e stai sempre accanto alla gente”, per poi continuare “Stai sempre vicino ai sacerdoti”.
Mons. Accola dopo il suo saluto e ringraziamento ha donato al nuovo Vescovo di Locri un calice che è stato benedetto prima dell’offertorio come simbolo del ministero che continuerà a esercitare nella nuova diocesi.
“Mi sento avvolto da un’ondata di amicizia e affetto che in questi giorni mi ha circondato”, ha detto mons. Di Pietro nell’omelia, dominata dal sentimento della gratitudine. Prendendo spunto dalla prima lettura tratta dal Profeta Amos, Mons. Di Pietro ha parlato della sua chiamata, e del coraggio, requisito necessario per seguire il Signore dove si è chiamati a servirlo.
Ringraziando la sua famiglia, Don Cesare ha ricordato la nipote Margherita scomparsa qualche anno fa a causa di un tragico incidente stradale proprio come la giovanissima Giulia Scimone alla quale ha rivolto la sua attenzione e preghiera.
A fine celebrazione Mons. Di Pietro è stato avvolto da abbracci e saluti da parte della gente che sicuramente è grata al Signore per aver avuto la gioia di avere un Vescovo disponibile all’ascolto e vicino a tutti.
Mons. Di Pietro passa all’altra riva così come dice di Gesù il Vangelo, per curare e fasciare le ferite del cuore e testimoniare la tenerezza e la misericordia del Padre.
