• 17 Ottobre 2026 11:01

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Suor Cristiana Scandura

Impressione delle Stimmate di S. Francesco

Letture: Gal 6, 14-18; sal cfrCf. Gal 2, 16-20; Fil 1, 21.23; Lc 9, 23-26

“Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua” (Lc 9,23).

Nel Vangelo odierno, Gesù dice con estrema chiarezza che chi vuole seguirlo non avrà una vita facile, tutt’altro. Il destino umano di Cristo e di colui che lo segue, non è il successo su questa terra. Infatti le scelte che Gesù ci chiama a compiere sono scelte controcorrente, che cozzano con la mentalità del mondo. Il Signore ci insegna che il cammino dei discepoli è seguire Lui, portando la propria croce.

Quando la vita è orientata solamente al raggiungimento del successo sociale o del benessere fisico ed economico, non si ragiona più secondo Dio, ma secondo gli uomini. Per nessuno è piacevole sentirsi rifiutati, eppure per ciascuno di noi arriva il momento di verificare se siamo disposti davvero a seguire Gesù fino alle estreme conseguenze.

Il cristiano segue il Signore quando accetta con amore la propria croce, che agli occhi del mondo appare una sconfitta e un “perdere la vita”, sapendo di non portarla da solo, ma con Gesù, condividendo il suo stesso cammino di donazione. Accettando volontariamente la morte, Gesù diventa fonte di salvezza per tutta l’umanità. Anche noi siamo chiamati a collaborare con Lui perché la sua redenzione raggiunga tutti. Lasciamoci trasformare dalla grazia divina, rinnovando, come dice San Paolo, il nostro modo di pensare «per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto» (Rm 12,2).