L’elicottero sorvola l’antichissimo paese di San Fratello, dentro c’è San Benedetto il moro. Fa più giri l’elicottero in modo che il Santo Francescano benedica il paese dove è nato e cresciuto, che benedica ogni angolo, ogni luogo ogni abitante, per poi arrivare sul luogo dove sorgeva l’antica Apollonia di cui Cicerone ne fa menzione nei suoi scritti. Il luogo che le cartine geografiche indicano come monte San Fratello, dove dal 1100 sorge un monastero basiliano dedicato ai Santi Martiri Alfio, Filadelfio e Cirino i cui resti mortali sono stati ritrovato proprio il quel luogo.
San Benedetto scende proprio davanti al Santuario dei Santi Patroni di San Fratello che egli stesso sicuramente ha venerato e pregato. Ad attenderlo i portatori e il comitato del Santo. L’emozione del Parroco Don Cirino Versaci è evidente così come quella di ogni presente. Finalmente San Benedetto poggia ciò che resta del suo umile corpo nella sua terra.
Mi viene in mente il tormentone di questa estate “al mio paese” . Il testo ad un certo punto dice: “Tra le piazze sempre piene quando torno al mio paese. Per l’amore e per la fede”, si, è proprio così, tanta gente ad aspettare quel corpo che emana umiltà… minorità tanto voluta da Francesco di Assisi. Quel corpo che porta i segni dell’incuria dell’uomo, atteso dai suoi concittadini stava passando tra loro che lo hanno accolto con le lacrime agli occhi, con amore e fede. Presenti anche due confratelli e concittadini di San Benedetto: Fra Giuseppe Benedetto Maggiore e Fra Alfio Benedetto Lanfranco, entrambi appartenenti alla Provincia dei Frati Minori di Sicilia. Non potevano mancare le confraternite di San Benedetto di Palermo e Acquedolci, sempre presenti ad ogni occasione.
Ad attendere tra la gente San Benedetto, il Sindaco di Acquedolci Alvaro Riolo, il Presidente del Consiglio Comunale di Acquedolci Giuseppe Salerno e il Sindaco di San Fratello con la Presidente del Consiglio di San Fratello Betty Morello assieme ad altri componenti dell’amministrazione comunale. È stato proprio il sindaco ad accogliere davanti alla Parrocchia della Madonna delle Grazie, il più illustre dei suoi concittadini. Nel suo discorso il primo cittadino sanfratellano ha rivolto il suo pensiero ai giovani che devono avere in San Benedetto un saldo punto di riferimento.
In corteo si arriva all’antico Convento Francescano e Santuario dedicato al Santo Francescano.
L’Eucarestia è stata presieduta dal Vescovo di Patti Mons. Guglielmo Giombanco, presenti diversi sacerdoti. Il servizio all’altare è stato curato dai Seminaristi della diocesi di Patti.
Dopo la Celebrazione le reliquie di San Benedetto sono rimaste esposte alla venerazione dei fedeli.
san Benedetto rimarrà nel suo paese natale sino al 17 settembre giorno della sua festa
