suor Maria Gioia – Ogni pagina della nostra esistenza svela la presenza di Dio in noi; sia le pagine ben scritte, sia gli scarabocchi e le orecchie formatesi per distrazione all’angolo della pagina, ossia le parti del foglio della nostra vita imbrattate e stropicciate, e nondimeno quelle parti bianche che sembrano dire soltanto silenzio e assenza: in realtà , anche lì il Signore è presenza discreta, ma certa e fedele. Niente della nostra vita esula dal suo amore e dalla sua conoscenza! Come dice il salmista: «Signore, tu mi scruti e mi conosci…, ti sono note tutte le mie vie… Dove fuggire dalla tua presenza? … Nemmeno le tenebre per te sono tenebre e la notte è luminosa come il giorno» [Salmo 139 (138)].
Da sempre, ho compreso che tra le pagine della mia storia il Signore Gesù è presente, non perché io sia speciale, ma perché Egli è folle d’amore per ogni sua creatura. Una consapevolezza altalenante che si è consolidata, per divina ispirazione, come direbbe santa Chiara, mentre ero felicemente occupata da impegni e sogni per il futuro, ai tempi dell’università , quando ho incontrato, per sua sola grazia, Cristo nella sua Parola. Accadde che il Vangelo, per tanti anni posato distrattamente sul comodino, mi si rivelò come una Parola vivente e così cominciai a divorarlo, col desiderio di conoscere sempre meglio questo Signore di cui mi andavo innamorando follemente, fino a decidere di donargli la mia vita entrando in Monastero. Una separazione percepita dall’esterno come rottura e distanza, mentre in realtà la nostra vita di Sorelle Povere si intreccia con quella di ciascuno di voi, poiché una vita donata a Lui è una vita donata per tutti e tra queste mura, in questo chiostro, ogni giorno, pur con la nostra fragilità che ci accomuna a tutti i viventi, portiamo le lacrime, le ansie, la fatica, i dolori, le gioie di ogni uomo dinanzi all’altare del Signore.
Vita di preghiera, dunque. Ma anche vita fraterna intensa, bella, ricevuta in dono, che cerchiamo di trasformare ogni giorno in vita evangelica; l’unità è bellezza nella nostra vita, è una sfida entusiasmante, a volte faticosa, attraverso cui cerchiamo di scoprire, custodire e amare il volto dello stesso Signore nel volto della sorella. Una fraternità sempre pronta ad accogliere e farsi madre per quanti bussano alla nostra porta, desiderando un sorriso, un orecchio attento, o per ricevere un pezzo di pane: poiché niente è nostro, ma tutto va condiviso. Comunione con i fratelli che cerchiamo di costruire anche attraverso il lavoro, che ci impegna seriamente e quotidianamente, ci fa giungere stanche a sera… perché vera ricchezza è restituire tutto, senza trattenere nulla: carismi, energie, limiti a servizio della Chiesa e del mondo. «Rallegrati… il Signore è con te» (Lc 1,28).
