• 9 Febbraio 2026 11:41

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Fra Marcello Buscemi e Suor Cristiana Scandura

Venerdì della VII settimana del Tempo Ordinario

Letture: Giac 5,9-12; Sal 102; Mc 10,1-12

Riflessione biblica

Alcuni farisei domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie” (Mc 10,1-12). Vecchio problema, purtroppo sempre attuale: “Il numero dei divorzi aumenta più rapidamente delle bollette della luce. E i matrimoni, persino quelli civili, sono così sporadici e cagionevoli che tra un po’ ci daranno un bonus anche per sposarci” (Gramellini, Corriere della Sera). Ha ragione! Il problema non sta nelle leggi più o meno liberali, ma nel cuore dell’uomo. Gesù l’ha detto chiaramente: “Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma” (Mc 10,5). Non basteranno neppure i bonus pro matrimonio. amore-300x201 Una carne solaLa nostra società non ama la famiglia né a livello statale: inventa modelli alternativi di famiglia, ma il problema non sta lì; né a livello personale di coppia: la famiglia spesso è stabilita in base all’attrazione fisico-sessuale, ma non come comunione profonda di valori umani e religiosi; più sugli interessi che sulla volontà di crescere insieme come famiglia. Gesù ci invita a riflettere: non alzare muri di incomprensione, ma ponti di rispetto e di condivisione di idee e di progetti; non fomentare liti senza fine, ma stabilire un dialogo stabile e paziente tendente alla pace e all’accettazione dell’altro con i suoi pregi e difetti: “Chi è collerico suscita contese, chi è paziente calma le liti” (Prov 15,18). E ancora: “Chi domina la lingua, vivrà senza liti; chi odia la loquacità, riduce i guai” (Sir 19,6). Ha ragione Gesù: bisogna stare attenti alla durezza del cuore, perché “l’inganno è nel cuore di chi trama il male, la gioia invece è di chi promuove la pace” (Prov 12,20). Ascoltiamo l’esortazione di S: Paolo: “La pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo”, quello della famiglia di Dio e della famiglia umana (Col 3,15). E l’esortazione dell’apostolo Pietro: “Siate tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno, misericordiosi, umili. Non rendete male per male né ingiuria per ingiuria, ma rispondete augurando il bene. Chi vuole amare la vita e vedere giorni felici trattenga la lingua dal male e le labbra da parole d’inganno, eviti il male e faccia il bene, cerchi la pace e la segua” (1Pt 3,8-11).

Lettura esistenziale

amore-2-300x200 Una carne sola“Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio” (Mc 10, 11). L’amore è l’ingrediente che dà sapore alla nostra vita, che rende ogni giorno degno di essere vissuto. Siamo stati creati da Dio per amore e la nostra vocazione è amare. L’amore ce lo abbiamo scritto nel cuore, nel nostro DNA.

Se assecondiamo ciò per cui siamo stati creati, siamo felici e pienamente realizzati e la Grazia risplende sul nostro volto; se, al contrario, prendiamo un altro orientamento, perdiamo la somiglianza con Dio, assumendo dei comportamenti che non ci si addicono e perdendo quei connotati di umanità, di tenerezza, di fraternità, di amore che ci sono propri e che ci dovrebbero invece contraddistinguere.

L’amore vero, però, è eterno. Il tempo lo consolida, le prove lo rinsaldano. Si nutre di fiducia. Sa dire: “Grazie”. L’amore vero è portare insieme il dolore, le ansie, le gioie e le fatiche. Se i coniugi pregano, invocando l’aiuto dello Spirito Santo, egli non cesserà di comunicare loro l’amore di Dio.

La presenza dello Spirito Santo li aiuterà ad alimentare e a rinnovare il loro amore, nella salute e nella malattia, nei giorni colorati di gioia, ma anche in quelli bui della prova o in quelli grigi della quotidianità. Il Signore infonda nei nostri cuori il fuoco del Suo Amore e ci insegni ad amare come ama Lui, cioè in modo personale, gratuito ed eterno.