• 9 Febbraio 2026 11:39

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Fra Marcello Buscemi e Suor Cristiana Scandura

Martedì della XXIII settimana del Tempo Ordinario

Letture: 1Cor 6,1-11; Sal 149); Lc 6,12-19

Riflessione biblica

Chiamò a sè i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli” (Lc 6,12-19). Luca narra la “vocazione degli apostoli”sono discepoli, e anche “apostoli”“Chiamò a sè i suoi discepoli”: discepolo è chi vive con Gesù maestro, fa esperienza di vita con lui, si lascia penetrare dal suo insegnamento e lo mette in pratica per la vita. Apostolisono gli animatori dei seguaci di Gesù e le guide spirituali di coloro che vogliono essere in comunione con Gesù. Compito delicato, tanto che Gesù passò una notte intera in preghiera prima di scegliere i suoi “apostoli”: una vera “veglia vocazionale” per decidere coloro che dovevano condividere con lui la missione di annunciare il Vangelo, di rafforzare gli altri discepoli nella fede e di testimoniare il suo mistero di morte e risurrezione: “Cristo morì per i nostri peccati secondo le Scritture, fu sepolto ed è risorto il terzo giorno secondo le Scritture apparve a Cefa e quindi ai Dodici” (1Cor 15,3-5). gesu-e-apostoli-300x210 Una scelta consapevole“Ne scelse dodici”a differenza dei rabbini, che sceglievano come discepoli persone privi di difetti fisici e spirituali, gente di cultura che studiava assiduamente la legge e la praticava con scrupolo, Gesù sceglie persone semplici e senza particolare formazione umana e spirituale. Erano pescatori (Pietro, Andrea, Giacomo, Giovanni), gabballieri (Matteo/ Levi), zeloti (Simone, e Giuda Iscariota), “un Israelita senza falsità” Natanaele Bar-Tolomeo (Gv 1,47. Mc 3,18. Mt 10,3. Lc 6,14)  e quasi tutti della Galilea delle genti (Filippo, Tommaso, Giuda Taddeo), considerati come “giudei spurii”. Essi “lasciarono tutto e lo seguirono”, dimostrando così di essere ben disposti ad accogliere il suo messaggio di misericordia e di salvezza e a seguirlo condividendo con Gesù la sua avventura di amore per la salvezza del mondo. In sintesi, seguire Gesù è condizione essenziale per essere discepolo: “Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua” (Lc 9,23). “Predicare nel nome di Gesù a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati” (Lc 24,47) è la vocazione specifica degli apostoli. Essi, “ricevuta la forza dello Spirito, furono testimoni di Gesù a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra” (At 1,8).

Lettura esistenziale

gesu-inviati-300x157 Una scelta consapevole“Quando fu giorno, (Gesù) chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli” (Lc 6, 13). Nella lista dei Dodici, viene sempre nominato per ultimo Giuda Iscariota. Già il semplice nome di Giuda suscita tra i cristiani un’istintiva reazione di riprovazione e di condanna. Perché egli tradì Gesù? La questione è oggetto di varie ipotesi. Alcuni ricorrono al fattore della sua cupidigia di danaro; altri sostengono una spiegazione di ordine messianico: Giuda sarebbe stato deluso nel vedere che Gesù non inseriva nel suo programma la liberazione politico-militare del proprio Paese. In realtà, i testi evangelici insistono su un altro aspetto: Giovanni dice espressamente che “il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo” (Gv 13,2). In questo modo, si va oltre le motivazioni storiche e si spiega la vicenda in base alla responsabilità personale di Giuda, il quale cedette miseramente ad una tentazione del Maligno.

Il tradimento di Giuda rimane, in ogni caso, un mistero. Gesù lo ha trattato da amico (cfr Mt 26,50), però, nei suoi inviti a seguirlo sulla via delle beatitudini, non forzava le volontà né le premuniva dalle tentazioni di Satana, rispettando la libertà umana.  In effetti, le possibilità di perversione del cuore umano sono davvero molte. Dobbiamo cercare, giorno per giorno, di vivere in piena comunione con Cristo. Ricordiamoci che anche Pietro ha rinnegato il Signore, ma egli, dopo la sua caduta, si è pentito ed ha trovato perdono e grazia. Anche Giuda si pentì di ciò che aveva fatto, ma il suo pentimento è degenerato in disperazione che lo ha portato al suicidio.

Teniamo quindi presenti due cose. La prima: Gesù rispetta la nostra libertà. La seconda: Gesù aspetta la nostra disponibilità al pentimento ed alla conversione; non dubitiamo mai della sua misericordia.