Il venerdì, 13 ottobre, nel convento di Borki Wielkie in Polonia, ha avuto inizio il Postulato interprovinciale di tutte e cinque Province polacche.
All’inizio della celebrazione è stata letta la lettera inviata dal Ministro generale. Tra altro, egli ha scritto: “Tra gli obiettivi del Postulato c’è quello di permettere «al postulante di verificare la sua decisione di iniziare la sequela di Gesù Cristo secondo la forma di vita di san Francesco, e di prepararsi adeguatamente al Noviziato» (Ratio Formationis Franciscanae, 181), In questo cammino, «il postulante, aiutato dai formatori, si dedica specialmente alla sua formazione umana e approfondisce il suo impegno battesimale» (RFF, 182). In queste poche parole troviamo chiaramente il nucleo di questa tappa ed è quanto vi auguro di sperimentare nel contesto della Fraternità formativa, che è composta da tutti i frati della Casa. Lasciate che i candidati vedano in voi lo specchio di una vita fraterna, alla povertà e alla grazia del lavoro. Possano lavorare così su sé stessi e con fiducia aprirsi all’accompagnamento personale e comunitario.”
La santa messa è stata presieduta dal Definitore generale, fra Konrad Cholewa, in comunione con tutti e cinque Ministri provinciali, il Segretario e il Vice Segretario generale per la Formazione e gli Studi e con i frati della Fraternità locale. Il Segretario generale per la Formazione e gli Studi, fr. Darko Tepert, nella sua omelia in polacco, partendo dalle parole del Vangelo di Matteo, ha sottolineato che la chiamata del Signore inizia con le parole: “Se vuoi”. Il Signore sempre lascia la libertà ai suoi chiamati. Gesù, poi, chiede i suoi discepoli di rinnegare sé stessi. Fr. Darko ha spiegato che uno non può cancellare sé stesso e Gesù non lo chiede di farlo. Quello che lo chiede è di porre la propria volontà nelle mani di Dio. Lo stesso san Francesco cercava la volontà di Dio fino alla fine della sua vita, come, ad esempio, su La Verna, dove ricevette le stimmate. Gesù invita i suoi discepoli di prendere la propria Croce. Fr. Darko ha ricordato i postulanti dove potranno incontrare questa croce, ma li ha ricordati anche che la croce porteranno più facilmente nella Fraternità. Infine, egli ha sottolineato che nel centro della loro chiamata sempre deve stare il Signore. È lui che li ha chiamati ed è lui che li darà forza per continuare. Parlando, poi, della prima lettura che conteneva la benedizione sacerdotale del Libro dei Numeri, ripresa da san Francesco nel suo Biglietto lasciato a frate Leone, fr. Darko ha spiegato che in essa il santo nome di Dio viene tre volte invocato sugli Israeliti, a modo simile come il segno Tau, disegnato da san Francesco sul nome di frate Leone, doveva essere scritto dal profeta Ezechiele sulle fronti di quelli che credevano a Dio, o nel Libro dell’Apocalisse, sulle fronti dei redenti, augurando ai postulanti di portare il segno Tau come un segno della croce, ma di quella croce che significa amore.
Dopo l’omelia ciascun Ministro provinciale ha ricevuto i propri candidati nel Postulato. Da quel momento la Provincie in Polonia hanno 15 nuovi Postulanti.
Alla fine della celebrazione, fr. Konrad ha invitato i Postulanti di vivere la propria chiamata con gioia.
Dopo la santa messa e dopo la condivisione della mensa, i tutti si sono fermati per un momento fraterno di condivisione.
