• 9 Febbraio 2026 9:40

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Fra Marcello Buscemi e Suor Cristiana Scandura

Lunedì della Settimana Santa

Letture: Is 42,1-7   Sal 26   Gv 12,1-11

Riflessione biblica

“Maria, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento”(Gv 12,1-11). Un profumo assai prezioso, ma diversi modi di valutarlo. Per Maria, fu segno d’amore, profumo di vita, manifestazione di tenera amicizia verso colui che era suo gradito ospite. Verso lui indirizzò ogni specie di riguardo. Cosparse i piedi di Gesù: vera sua discepola, servì il suo “Maestro e Signore” e compì il gesto più bello dell’ospitalità: onorare l’ospite profumandogli i piedi (Lc 7,46). nardo-300x193 Maria e il nardo della misericordia “Li asciugò con i suoi capelli”: gesto delicato di amore per colui che per lei era “via, verità e vita”, ma anche segno di onore e di devozione verso colui che stava consegnando se stesso per donarci la vita. Per Giuda, è uno spreco: “Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?”. Ma la sua valutazione manifestò il suo animo: “Questo disse non perché gl’importasse dei poveri, ma perché era ladro”. Onorare Gesù non è spreco, ma la via principale per onorare e amare i poveri: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40). Per Gesù, quel nardo profuma d’amore e di delicata devozione e ha anche valore profetico: dà l’ultimo saluto al Maestro che sta sacrificando la sua vita per tutti coloro che credono. Il gesto di Maria non è unzione di morte, ma profumo di risurrezione e di vita: dalla morte di Gesù risorge la vita. E, a motivo di ciò, “dovunque sarà proclamato il Vangelo, per il mondo intero, in ricordo di lei si dirà anche quello che ha fatto” (Mc 14,9) e ci spingerà ad onorare Gesù con il “nardo” della misericordia e dell’amore solidale.

Lettura esistenziale

Gesu-2-223x300 Maria e il nardo della misericordia“Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo” (Gv 12,3). Oggi il vangelo racconta di Maria che prende fra le sue mani i piedi di Gesù, durante una cena, in una casa d’amici. Fra quattro giorni il vangelo racconterà di Gesù che, in un’altra cena, ripete quel gesto, prende fra le sue mani i piedi dei discepoli, quasi che avesse imparato da una donna i gesti per dire l’amore. Non solo il corpo di Gesù, ma la casa intera si riempì del profumo. Quella casa è la nostra terra e noi, come Maria, a portare il buon profumo di Cristo. «Ma a che cosa serve una casa piena di profumo? Cosa ce ne facciamo? Che cosa cambia nella storia del mondo un vaso di profumo? Eppure la liturgia lo ricorda. Il profumo non è il pane, non è l’abito, non è necessario per vivere, è gioia, è un dono gratuito. È un di più, come il vino di Cana, il ‘di più’ indispensabile. Il profumo è una dichiarazione d’amore. A me questo racconto dice: Anche tu hai un vaso di nardo ed è la tua esistenza. Giorno per giorno, ora per ora, goccia per goccia, come il profumo più caro, impara a versarlo per qualcuno: un amico o un povero, Dio o un amore. Hai nardo di intelligenza, di tempo, cultura, affettività, denaro, competenze, rompi il vaso e versa sul figlio dell’uomo. Impara a bruciare in uno slancio tutti i tuoi patrimoni di calcoli e di tristezze. E la tua casa si riempirà di profumo, ed esulterà il cuore di Dio. E insieme a Lui esulteranno quanti sono seduti alla tua mensa, o quanti ti incontrano» (Ermes Ronchi). “Noi non possiamo fare grandi cose, ma piccole cose con grande amore” (S. Madre Teresa di Calcutta).