• 9 Febbraio 2026 10:13

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Fra Marcello Buscemi e Suor Cristiana Scandura

Giovedì fra l’Ottava di Pasqua

Letture: At 3,11-26   Sal 8   Lc 24,35-48

Riflessione biblica

gesu-8 Pace a voi!Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io” (Lc 24,35-48). Guardare Gesù, soprattutto Gesù crocifisso, è essenziale per la vita spirituale: “Corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento. Egli, di fronte alla gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce, disprezzando il disonore, e siede alla destra del trono di Dio. Pensate attentamente a colui che ha sopportato contro di sé una così grande ostilità dei peccatori, perché non vi stanchiate perdendovi d’animo” (Ebr 12,2-3). Gesù non è un fantasma o un personaggio del passato, ma il Vivente che ci guida con la sua parola di verità e sapienza, ci fa ardere il cuore con il suo amore misericordioso, ci nutre con il suo corpo e sangue per trasformare la nostra vita in dono di amore, ci rende testimoni della salvezza di Dio per “predicare a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati” (Lc 24,47). Gesù è vivo mediante la sua parola di vita eterna: “la sua parola è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore” (Ebr 4,12). È vivo con la sua pace: quella interiore che ci fa progredire nel bene e ci fa costruire il nostro essere figli di Dio nella santità: “La pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo” (Col 3,15); allora saremo veri figli di Dio (Mt 5,9). È vivo Gesù con il suo amore: “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri” (Gv 13,35). La sua misericordia riempie il cuore e ci dispone a perdonarci a vicenda; la sua bontà ci rende disponibili verso le sofferenze del prossimo. Saremo veri cristiani, se possiamo dire con Paolo: “Mi lascio crocifiggere con Cristo. Non sono più io che vivo, ma Cristo vive e opera in me” (Gal 2,19-20).

Lettura esistenziale

gesu-7-300x222 Pace a voi!“Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!»” (Lc 24,36). Pace, è la prima parola del Risorto. E la ripete ad ogni incontro: entro in chiesa, apro il Vangelo, scendo nel silenzio del cuore, spezzo il pane con l’affamato. Sono molte le strade che l’Incamminato percorre, ma ogni volta, sempre, ad ogni incontro ci accoglie come un amico sorridente, a braccia aperte, con parole che offrono benessere, pace, pienezza, armonia. Credere in lui fa bene alla vita. Vuole contagiarci di luce e contaminarci di pace. Lui sa bene che sono gli incontri che cambiano la vita degli esseri umani. Infatti viene dai suoi, maestro di incontri, con la sua pedagogia regale che non prevede richieste o ingiunzioni, ma comunione. Viene e condivide pane, sguardi, amicizia, parola, pace. Il ruolo dei discepoli è non difendersi, non vergognarsi, ma ridestare dal sonno dell’abitudine mani, occhi, orecchie, bocca: toccate, guardate, mangiamo insieme. Aprirsi con tutti «i sensi divine tastiere» (Turoldo), strumenti di una musica suonata da Dio. «Toccatemi, guardate». Ma come toccarlo oggi, dove vederlo? Lui è nel grido vittorioso del bambino che nasce e nell’ultimo respiro del morente, che raccoglie con un bacio. È nella gioia improvvisa dentro una preghiera fatta di abitudini, nello stupore davanti all’alleluia pasquale del primo ciliegio in fiore. Quando in me riprende a scorrere amore; quando tocco, con emozione e venerazione, le piaghe della terra: «ecco io carezzo la vita perché profuma di Te» (Rumi)… «Non sono un fantasma» è il lamento di Gesù, e vi risuona il desiderio di essere abbracciato forte come un amico che torna da lontano, di essere stretto con lo slancio di chi ti vuole bene (Ermes Ronchi).