• 9 Febbraio 2026 5:49

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Fra Marcello Buscemi e Suor Cristiana Scandura

Sant’Antonio da Padova

Letture: 2Cor 4,7-15   Sal 115   Mt 5,27-32

Riflessione biblica

“Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura” (Mc 16,15-20). Parole di Gesù che risonarono nel cuore di Antonio, “messaggero veloce” della parola di Dio, del suo amore infinito, della sua grazia misericordiosa. Egli predicò la parola di Dio per suscitare la fede nel cuore degli uomini: per lui “credere è dare il cuore a Dio”, immedesimarsi nel suo amore e contemplarlo per avere la vita. Anzi, il Vangelo di Gesù è “la regola del vivere, la via che conduce alla vita. Chi non cammina per questa via è cieco e va a tentoni. La liberazione dal peccato porta al servizio di Dio, il servizio di Dio porta alla santificazione della vita, la santificazione della vita conquista la vita eterna. Questa è la ricompensa che Cristo darà a coloro che lo servono nella via della conversione e della santità” (S. Antonio). Bisogna annunciare il Regno di Dio: “predica il vangelo del Regno colui che, nel segreto del suo cuore, considera quanto grande sarà la gloria di contemplare, insieme con gli spiriti beati, il volto del creatore, lodarlo senza fine insieme con essi, vivere sempre con lui che è la vita, e godere perennemente di una felicità inesprimibile” (S. Antonio). Suscitare la fede nel cuore degli uomini è condividere con i fratelli una grande verità: non si può credere in Dio se non ci affidiamo totalmente a lui fino al dono di se stessi. Scrive: “Chi dà il cuore, dà tutto. Perciò crede colui che con la devozione del suo cuore si sottomette totalmente a Dio; viene battezzato, quando si inonda di lacrime o per la dolcezza della contemplazione divina o per il ricordo della sua iniquità, oppure per la compassione che prova di fronte alle necessità dei fratelli” (S. Antonio). Credere è amare Dio con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze; credere è amare i fratelli condividendo con essi gioie e sofferenze e spronandolo ad amare con tutto il cuore: “Sprona il fratello colui che non solo lo incoraggia con la parola della predicazione, ma anche lo sostiene con l’esempio della vita santa”

Lettura esistenziale

“E disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato»” (Mc 16,15s). Con un atto di grande fiducia, Gesù rinnova agli Apostoli, che nel vederlo Risorto ancora dubitano, il mandato di annunciare il Vangelo ad ogni creatura. Li invia a profumare di cielo le vite che incontrano, ad insegnare l’arte di vivere, così come l’hanno visto fare a Gesù stesso. Li invia anche a battezzare, che significa: immergete in Dio le persone, che possano essere intrise di cielo, impregnate di Dio, imbevute d’acqua viva, come uno che viene calato nel fiume, nel lago, nell’oceano e ne risale, madido d’aurora. Ecco la missione dei discepoli: fare del mondo un battesimo, un laboratorio di immersione in Dio, in quel Dio che Gesù ha raccontato come amore e libertà, come tenerezza e giustizia. “Ognuno di noi riceve oggi la stessa missione degli apostoli: annunciate. Niente altro. Non dice: organizzate, occupate i posti chiave, fate grandi opere caritative, ma semplicemente: annunciate. E che cosa? Il Vangelo, la lieta notizia, il racconto della tenerezza di Dio. Non le idee più belle, non le soluzioni di tutti i problemi, non una politica o una teologia migliori: il Vangelo, la vita e la persona di Cristo, pienezza d’umano e tenerezza del Padre” (Ermes Ronchi).