• 9 Febbraio 2026 9:58

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

"la Danza" dipinto di Matisse

Commento al Vangelo di Fra Giuseppe Maggiore

Letture: Pr 8,22-31   Sal 8   Rm 5,1-5   Gv 16,12-15

 “Lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future”

Lo chiamavano Trinità, chi non ricorda il celebre film con Bud Spencer e Terence Hill. Oggi si celebra la Trinità che fa a “cazzotti” con la guerra, con l’egoismo, con tutto ciò che divide l’uomo. Ovviamente con uno stile relazionale, comunionale, unitario e pacifico, diverso da quello dei due celebri attori che i pugni e sberle le davano davvero. La Trinità che celebriamo oggi non è altro che Dio, il Dio di Gesù Cristo. Non un Dio solitario, bastante a se stesso. È vero Dio è unico, ma è anche trino, perché “questa unità è frutto della comunione di un Padre/Madre che ama un Figlio e questo amore è talmente intenso da diventare una persona: lo Spirito Santo. Talmente uniti da essere uno, talmente orientati l’uno verso l’altro da essere totalmente uniti”. (Curtaz)

trinita Trinità, la danza della vita fraternaUna comunione piena, un dialogo talmente armonico, un dono di sé talmente realizzato, che noi, da fuori, vediamo un Dio unico.  Dio è Trinità, relazione, danza, festa, armonia, passione, dono, cuore. Noi non siamo fatti per essere soli, siamo fatti ad immagine di un Dio che crea bellezza e armonia, che gioca sul globo terrestre e la sua gioia è stare tra i figli dell’uomo come ci dice la prima Lettura di oggi tratta dal Libro dei Proverbi (8,31).

Il Dio di Gesù ci insegna che non c’è un prima noi e poi voi, ma c’è un NOI. Non significa che tutti dobbiamo ragionare allo stesso modo o fare le stesse cose o essere uguali. La bellezza che viene fuori dalla Santissima Trinità è proprio la diversità che c’è tra il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo. Don Tonino Bello parlava della convivialità delle differenze. Quindi non uno davanti all’altro non un 1+1+1 ma 1x1x1 che fa UNO. “che siano tutti uno; che come tu, o Padre, sei in me, ed io sono in te, anch’essi siano in noi”.(Gv 17,20-23)

Abbiamo sentito dire varie volte il detto “chi fa da se fa per tre” è vero. Chi fa da solo produce di più, rende di più fa meglio. “Vita comune massima penitenza” frase attribuita al gesuita San Giovanni Berchmans, mentre San Francesco di Assisi nel Testamento scriveva: “Il Signore mi donò dei fratelli”. Si, nessuno nega che i fratelli sono un dono, ma a volte anche palla al piede, che ti frena, ti fa riflettere e ti fa crescere dal punto di vista umano e cristiano per raggiungere l’armonia, per far si che la vita fraterna sia una danza.

E a proposito di armonia e danza non posso non fare riferimento alla “danza” famoso dipinto a olio su tela, realizzato dall’artista francese Henri Matisse. Questo dipinto raffigura cinque figure che danzano con movimenti diversi ma che creano armonia. Il verde e il blu rappresentano la terra e il cielo, il cerchio non è chiuso ma è aperto come a dare la possibilità ad ogni essere umano di entrare a far parte della vita che è una danza, per perdersi nell’armonia, nella comunione e nella fraternità. Questo significa Trinità. Essere parte integrante del sistema Trinitario.

Aver chiaro questo significa vivere la Pace, essere Carità… ragionare da Dio! Continuiamo o meglio iniziamo ad essere Trinità.

Buona Festa e buona domenica!