Ha sputato sangue in faccia alla direttrice del carcere con l’intento di contagiarle le sue patologie. Questo il folle gesto commesso due giorni fa da un detenuto malato di Hiv ed epatite e rinchiuso nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto. L’uomo ha poi aggredito gli agenti intervenuti con l’intento di riportare la calma.
A darne notizia è la Fp Cgil con una nota firmata dal segretario generale Francesco Fucile e dal coordinatore provinciale Giovanni Spano’ –, esprime tutta la sua solidarietà e vicinanza agli agenti rimasti feriti e alla Direttrice dell’Istituto, complimentandosi con loro per aver fronteggiato nel migliore dei modi l’emergenza, anche a costo della propria incolumità. Questa ennesima aggressione – continuano Fucile e Spano’ – rappresenta un forte grido d’allarme: il carcere di Barcellona Pozzo di Gotto è ormai diventato un luogo di guerra, dove le condizioni di lavoro sono insostenibili, il personale è sotto organico e le strutture sono inadeguate”.
La Fp Cgil sollecita pertanto l’attivazione immediata di una visita ispettiva da parte del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, affinché vengano rilevate tutte le criticità e adottati interventi urgenti.
(fonte messinatoday.it)
