• 9 Febbraio 2026 9:42

ilSycomoro

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San Fratello. Ricordo a cinque anni dalla scomparsa di Professore Mangione

di Francesco Mangione – Il 18 giugno 2020, Salvatore Mangione, noto per tutti come il “Professore” o affettuosamente “Prufsaur” nella lingua Galloitalica parlata a San Fratello, si spense improvvisamente a Messina, all’età di 69 anni, lasciando un vuoto profondo nella suo antico paese e in tutto il comprensorio nebroideo.

Appassionato divulgatore del patrimonio storico-linguistico del paese, fu uno dei principali esponenti nel promuovere il riconoscimento del gallo-italico di San Fratello, spingendo anche per l’inclusione di questo tesoro linguistico nei registri UNESCO .

salvatore-mangione San Fratello. Ricordo a cinque anni dalla scomparsa di Professore MangioneMangione era conosciuto per la sua profonda umanità e cordialità: “un uomo incapace di fare male”, capace di relazionarsi con tutti, di pacificare e unire le persone attraverso la cultura .Il suo esempio resta guida e motivazione: continuare a valorizzare la lingua gallo-italica, gli usi e i valori che rendono unico San Fratello. Il Prof. Mangione ha dimostrato come un uomo possa, con la sua passione, rendere immortale la propria terra, che servì come Sindaco, assessore e consigliere. Nessuno dimentica la sua opera e il suo essere tra la gente.

Autore di diverse pubblicazioni e libri. Innamoratissimo di San Benedetto da San Fratello, aveva un rapporto cordiale e amichevole con i Frati Minori di Sicilia in particolare con i Frati di Santa Maria di Gesù di Palermo. Nota la sua generosità con i più fragili e vulnerabili.

Il Futuro del Museo “Ermenegildo Latteri” di San Fratello

Un Faro di Cultura Rinasce con nuovi Progetti visionari. Nel cuore dei Nebrodi, tra le pieghe della storia e le voci della tradizione, si erge una gemma culturale che merita attenzione, cura e rilancio. Fondato con passione, rigore accademico e amore per il territorio dal Professore Salvatore Mangione, il museo è molto più di un contenitore di reperti: è un testimone vivente dell’identità storica, linguistica e artistica di una comunità unica nel panorama siciliano. Oggi, il museo guarda con rinnovata energia al futuro. Grazie all’impegno di studiosi, volontari, associazioni locali e amministratori sensibili, sono in cantiere progetti ambiziosi di valorizzazione, con l’obiettivo di trasformare il museo in un centro culturale dinamico, interattivo e riconosciuto a livello regionale e nazionale.

Il sogno del Professore Salvatore Mangione era chiaro: trasformare il museo in un organismo vivente, capace di educare, emozionare e unire. Questo sogno oggi è più che mai attuale. La comunità di San Fratello è chiamata a essere protagonista attiva di questo rilancio: i giovani, in particolare, sono al centro del progetto, come custodi del passato e motori del futuro.

Il Museo “Ermenegildo Latteri” non è solo una raccolta di oggetti antichi: è un faro acceso nella notte dell’oblio, che continua a illuminare il valore delle radici, della lingua, della memoria. Con i nuovi progetti in corso, il museo è pronto a rinascere, a innovarsi e a imporsi come uno dei poli culturali più vivaci della Sicilia interna. Il futuro è già cominciato. E San Fratello è pronta a raccontarlo al mondo.