• 9 Febbraio 2026 5:54

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

di FraPè– L’Istituto religioso Suore del Bell’Amore annuncia la Professione perpetua di Suor. Silvia Doddis che avverrà domenica 29 giugno 2025 alle ore 11.45 presso l’Istituto Salesiano Don Bosco-Villa Ranchibile (via Libertà 199, Palermo).

Suor Silvia emette la professione temporanea il 30 giugno 2021 nella Parrocchia di Sant’Ernesto a Palermo.  Nata a Messina, il 18 febbraio del 1997 da bambina sognava diventare una famosa poop star o una celebre attrice, amava ballare e danzare, si dedicava ad un po’ di latino americano, liscio e caraibico.

Suor Silvia stessa in una testimonianza vocazionale afferma: “Amavo moltissimo la musica, cantare, suonare, danzare… a partire dagli anni del liceo avevo deciso di impegnarmi seriamente in tutte queste attività, i miei pomeriggi erano infatti abbastanza intensi. Per un periodo mi sono dedicata molto anche al teatro, da Shakespeare a Jonny Dorelli, dall’opera al musical! A questo proposito ero stata anche ammessa in un’accademia nel casertano dove giovani, provenienti da tutta Italia, venivano introdotti, da produttori, registi, discografici, musicisti ed insegnanti nel mondo dello spettacolo. Seguivo tutto questo con grande passione, ma sempre, ogni volta che mi trovavo sul punto di dover dire “Sì, accetto”, mi sono sempre tirata indietro, sentivo infatti che Dio per me pensava qualcosa di più grande… Sì, più grande di qualunque trasmissione televisiva, di qualsiasi palcoscenico, di qualsiasi successo!”

Dopo il liceo Silvia si è iscritta all’Università alla Facoltà di Scienze sociali ed ha cominciato a fare qualche lavoretto, passando dal call center, alla bottega dei miei zii, al servizio ai tavoli di una pizzeria, ma… questa vita durò poco! Poi conobbe le Sorelle del Bell’Amore ed ha capito che il suo posto nel mondo era una vita che si fa danza per il Signore e che poop star ci si diventa lavando i piedi ad ogni fratello e sorella che incontriamo lungo la strada della vita.

Suor Silvia emetterà la Professione Perpetua, cioè dirà definitivamente il suo SI al Signore durante la Celebrazione Eucaristica presieduta da Don Domenico Saraniti, Ispettore dei Salesiani di Sicilia.suore-bellamore-212x300 Il SI al Signore di Suor Silvia nelle Suore del Bell'Amore

Chi sono le Suore del Bell’Amore

L’Istituto religioso “Suore del Bell’Amore”, fondato da suor Nunziella Scopelliti, è stato eretto canonicamente, a Palermo, l’8 dicembre 1994 da Sua Eminenza il Cardinale Salvatore Pappalardo, che ne ha approvato le Costituzioni.

La comunione trinitaria fra persone, gruppi e istituzioni, la formazione umana integrale della persona alla luce del mistero dell’incarnazione e una forte dimensione mariana sono punti salienti della spiritualità del Bell’Amore. L’Istituto è, oggi, presente in Italia e in Germania, con otto comunità in sei diocesi e precisamente a Palermo, Catania, Zafferana (Ct), Naso (Me), Messina, San Cipriano d’Aversa (Ce) e Monaco di Baviera.

Le attività tipiche dell’Istituto, come i Pomeriggi di famiglia, gli incontri dei Cenacoli del Bell’Amore, i Centri giovanili… sono momenti di formazione e di approfondimento della tipica spiritualità ecclesiale che caratterizza la nuova Fondazione.

Sei riviste: Il Cenacolo, In famiglia, Insieme con voi, Per voi giovani, Per voi più giovani, Per voi, sono organi di comunione e di diffusione della stessa spiritualità.

L’Istituto si mantiene con il lavoro delle suore impegnate nel connettivo ecclesiale e sociale, anche con lavori qualificati di vario tipo. Collegata con la famiglia religiosa è anche nata l’Associazione dei “Cenacoli del Bell’Amore”, aperta a persone di varia età e stato di vita, che vogliono condividere la missione e la spiritualità dell’Istituto: si tratta per lo più di famiglie giovani e di giovani provenienti da varie parti d’Italia e da Monaco di Baviera.

Ecco una breve sintesi dello spirito del Bell’Amore fatta dalla stessa sr. Nunziella.

«La specifica spiritualità dell’Istituto poggia su tre punti fondamentali:

– la comunione trinitaria, nel rispetto delle distinzioni culturali, nazionali, carismatiche ecc. di ciascuna persona e di ciascun gruppo ecclesiale e sociale, per contribuire a rendere più viva l’unità che Gesù ci ha donato, morendo in croce per noi;

– l’amore a Maria non in chiave devozionistica, ma come partecipazione alla sua vita, vivendo in comunione con lei per essere nella Chiesa e nella società una presenza “mariana” volta a vivificare e umanizzare gli ambienti, portandovi il tocco della tenerezza materna e favorendo le relazioni interpersonali;

– una visione liberante della corporeità umana alla luce del Verbo incarnato e della Madre sua, che favorisca l’educazione a una maniera sana e corretta di vivere la propria corporeità come dono sia nelle relazioni familiari, sia nel vasto campo dei rapporti interpersonali, vissuti alla luce del Vangelo.

Lo spirito del Bell’Amore vuole essere soprattutto quella vita secondo lo Spirito, quella spiritualità dell’ecclesialità, che tutti dobbiamo e possiamo vivere, per rendere la Chiesa più bella, guidati, in questo, sulla via della Bellezza, da Maria, che può ridare il senso del bello a un mondo che ne ha, a volte, perso il gusto».