• 9 Febbraio 2026 20:10

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Fra Marcello Buscemi e Suor Cristiana Scandura

Martedì della XIV settimana del Tempo Ordinario

Letture: Gen 32,23-33   Sal 16   Mt 9,32-38

Riflessione biblica

“Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità” (Mt 9,32-38). Gesu-4-300x275 ItineranzaÈ la missione itinerante di Gesù: rendere presente l’azione salvifica di Dio per Israele, “un gregge senza pastore” (Mc 6,34). Egli è il “buon pastore”, che conosce le sue pecore e le sue pecore conosco lui: egli dà la sua vita per le sue pecore (Gv 10,12-15). La sua azione itinerante ha tre aspetti: insegnare, annunciare, guarire. L’insegnamento di Gesù: è pascolo di verità, di sapienza, di ristoro per le menti e i cuori. Egli ci “conduce in ottime pasture” (Ez 34,14), e “le sue parole sono spirito e vita” (Gv 6,63) e comunicano lo Spirito che è vita e conduce alla vita eterna (Gv 3,34; 14,17). L’annuncio del Vangelo: è invito a cambiare mente e cuore, per praticare la giustizia superiore (Mt 5,20) dell’amore a Dio e al prossimo (Mt 5,43-45). Essa conduce alla santità della vita, ad “essere perfetti, com’è perfetto il Padre nostro che è nei cieli” (Mt 5,48). Chi ascolta l’annuncio di Gesù e lo mette in pratica “è un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia” (Mt 7,24), cioè su Gesù, fondamento del vivere è agire. Guariva gli infermi: radicati in Gesù, impariamo ad operare il bene verso coloro che hanno bisogno del nostro aiuto. È vero: “solo Dio compie i miracoli”. Ma esistono anche i miracoli della carità: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi” (Mt 25-34-36). Ciò che vale è la testimonianza della vita nell’amore, che guarisce le ferite della mente e del cuore, porta luce al mondo avvolto nelle tenebre della menzogna e dell’ingiustizia e dà forza e coraggio ai dubbiosi e agli afflitti di cuore. Operiamo nella messe del Signore con coraggio, purezza di cuore e in santità di vita.

Lettura esistenziale

frati9-e1748064539247-300x274 Itineranza“La messe è molta, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!” (Mt 9,37s). La messe è molta. Io invece credevo che i campi della vita fossero aridi e i tempi cattivi. Io avrei detto: c’è tanto da arare e da faticare; per raccogliere, alla fine, basta chiunque. C’è troppo sudore da mescolare alla semente, una rete da gettare per tutta la notte, e forse per non prendere nulla, come Pietro sul lago. Invece Gesù ci sorprende: il raccolto è abbondante. E ci fa capire che la campagna è sua, la semente la mette lui, il mondo lo fa crescere lui. C’è tanto da raccogliere perché il terreno è buono; la storia sale, positiva, verso un’estate profumata di frutti e non verso un deserto sanguinoso. Dall’alto Qualcuno guarda e vede che il mondo è ancora cosa buona, come all’origine; ha fede ancora nella bontà dell’uomo, perfino nella mia. Ogni cuore è una zolla di terra seminata di germi divini: un mistero passa tra il cuore del singolo e Dio, sul quale io, raccoglitore e pastore, non intervengo, ma ammiro e ringrazio. Raccoglitori cerca il Signore, perché la fatica più grande l’ha già fatta qualcun altro, Colui che ancora esce a seminare su rovi e sassi, su strade e buon terreno, a piene mani, a pieno cuore. Ma chi ammasserà i raccolti della pace, della giustizia, della fiducia, della gioia? Sono i discepoli che si convertono in apostoli. Anche tu sei chiamato ad aggiungere il tuo nome all’elenco dei dodici, ognuno è il tredicesimo apostolo, ognuno scrive il suo quinto vangelo, riceve la stessa missione dei dodici: annunciate che il regno di Dio è vicino. Dite: Dio è vicino; Dio è con voi, con amore (Ermes Ronchi).