• 9 Febbraio 2026 9:46

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Fra Marcello Buscemi e Suor Cristiana Scandura

Beata Maria vergine del Carmelo

Letture: Es 3,1-6.9-12   Sal 102   Mt 11,25-27

Riflessione biblica

“Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai Gesu-5-300x200 Quei piccoli, grandi agli occhi di Dionascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli” (Mt 11, 25-27). Gesù esulta nello Spirito e innalza una lode alla bontà misericordiosa del Padre, che svela ai piccoli la via della sapienza e della salvezza. Una via che contrasta con quella di questo mondo: “Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dov’è il sottile ragionatore di questo mondo? Dio non ha forse dimostrato stolta la sapienza del mondo? Poiché, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione” (1Cor 1,20-21). A questi piccoli che hanno creduto alla parola di Gesù, il Padre mostra la sua benevolenza e su di loro si china con amorevolezza, ama la loro semplicità e autenticità di vita, è vicino nel loro soffrire ascoltando il grido di sofferenza. A loro è annunciato il Regno dei cieli e attraverso la predicazione essi scoprono che “Gesù Cristo è diventato per loro sapienza, giustizia, santificazione e redenzione” (1Cor 1,30). Siamo in sintonia con Gesù, che ci ha rivelato le meraviglie dell’amore misericordioso del Padre e, a motivo di ciò, noi affermiamo con fede: “Quanto a me non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo” (Gal 6,14). Da lui impariamo la via della sapienza divina: “essa tutto rinnova e attraverso i secoli, passando nelle anime sante, prepara amici di Dio e profeti” (Sap 7,27) e ci fa essere come Gesù, “miti ed umili di cuore” (Mt 11,28). A tale sapienza aneliamo per “conoscere meglio Gesù, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendoci conformi alla sua morte, nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti” (Fil 3,10). Tale conoscenza viene dal cuore che compie la volontà di Dio e in essa trova la sua pace e la dolcezza della misericordia

Lettura esistenziale

bambini-e1747860110631-300x244 Quei piccoli, grandi agli occhi di Dio“Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te” (Mt 11,25s). “Hai rivelato queste cose ai piccoli…”. Di quali cose si tratta? Un piccolo, un bambino capisce subito l’essenziale: se gli vuoi bene o no. In fondo è questo il segreto semplice della vita. Non ce n’è un altro, più profondo. I piccoli, i peccatori, gli ultimi della fila, le periferie del mondo hanno capito che Gesù è venuto a portare la rivoluzione della tenerezza: voi valete più di molti passeri. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Non è difficile Dio: sta al fianco di chi non ce la fa, porta quel pane d’amore di cui ha bisogno ogni cuore umano stanco… E ogni cuore è stanco. Venite, vi darò ristoro. E non già vi presenterò un nuovo catechismo, regole superiori, ma il conforto del vivere. Due mani su cui appoggiare la vita stanca e riprendere il fiato del coraggio. Il mio giogo è dolce e il mio peso è leggero: parole che sono musica, buona notizia. Gesù è venuto a cancellare la vecchia immagine di Dio. Non più un dito accusatore puntato contro di noi, ma due braccia aperte. È venuto a rendere leggera e fresca la religione, a toglierci di dosso pesi e a darci le ali di una fede che libera. Gesù è un liberatore di energie creative e perciò è amato dai piccoli e dagli oppressi della terra. Imparate da me che sono mite e umile di cuore, cioè imparate dal mio cuore, dal mio modo di amare delicato e indomito. Da lui apprendiamo l’alfabeto della vita; alla scuola del cuore, la sapienza del vivere (Ermes Ronchi).