• 9 Febbraio 2026 5:46

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A lutto le Clarisse di Messina per il ritorno al Padre di suor Chiara Adriana

di Rachele Gerace – A lutto la comunità religiosa delle clarisse del monastero di Montevergine  di Messina per la scomparsa di suor Chiara Adriana, dopo una lunga malattia che dal 2020 l’ha costretta all’infermità.

Messinese, originaria del rione Gazzi, era cresciuta nella parrocchia di San Nicolò di Bari, una comunità che ha visto fiorire numerose vocazioni religiose; aveva festeggiato, il 4 marzo scorso, il traguardo dei 90 anni.

Secondogenita di quattro figli, ha sempre amato con sincero affetto la sua famiglia e i suoi nipoti che accoglieva sempre con un amore che portava a Dio. Una vocazione desiderata la sua e scelta con coraggio: aveva 29 anni quando una mattina “decise di scappare di casa per seguire la chiamata di Dio come S. Chiara e abbracciare la vita monastica con slancio senza mai voltarsi indietro mantenendo sempre il suo forte senso dell’umorismo”, racconta la badessa della comunità messinese madre Agnese Pavone.

Una “messinese puro sangue”, innamorata della sua città per la quale ha sempre pregato incessantemente; seguiva con entusiasmo e trasporto le grandi celebrazioni cittadine (grazie anche alle dirette e ai servizi di Rtp riferiscono le clarisse), in particolare le processioni della Madonna della lettera e della Vara. “Era sempre la prima alla preghiera comunitaria: essendo la “campanara” – aveva cioè il compito di svegliare le sorelle per andare in chiesa – la si vedeva già prima dell’orario, pregare il santo rosario e fare la meditazione della Parola di Dio con lo sguardo fisso su un mezzo busto di Gesù che tanto amava e che aveva sempre sul comodino della sua cella”.

Ha celebrato il 60° di professione religiosa, confermando la gioia della sua scelta e il fatto che si sia spenta il giorno prima della festa del corpo incorrotto di S. Eustochia è il segno, ha detto madre Agnese, “del suo amore per il Crocifisso come la sua consorella santa”.

(fonte: gazzettadelsud.it)