• 9 Febbraio 2026 15:56

ilSycomoro

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Don Giovanni Minzoni ucciso dai fascisti il 23 agosto 1923

Era giovedì, il 23 agosto 1923, ed erano le 22.30. Ad Argenta (Ferrara) due uomini stanno camminando, quando si accorgono di essere seguiti: improvvise le bastonate degli aggressori, in particolare su uno dei due vestito in abito talare. Quando l’aggressione è terminata, resta a terra l’arciprete Don Giovanni Minzoni di 38 anni, non riesce a camminare: è portato a casa a braccia. Muore prima della mezzanotte.
Don Giovanni Minzoni, che era stato cappellano e decorato al valore in guerra, cade sotto la violenza di alcuni fascisti intenzionati a punire chi si era posto come un ostacolo per il nuovo regime.
Tra le sue colpe anche quella di aver voluto fortemente promuovere gli Scout cattolici dell’ASCI nel suo paese…. Aveva sostenuto le cooperative lavorative maschili e femminili. Aveva promosso tra i giovani lo scautismo, facendo ombra all’organizzazione fascista (O.N.B.).
Aveva condannato pubblicamente nel 1921 l’uccisione del sindacalista socialista Nicola Gaiba.
Aveva rifiutato i gradi di cappellano della Milizia volontaria per la sicurezza nazionale (MVSN), organizzazione fascista diffusa sui territori.
Aveva smascherato il fascismo: movimento criminale così come oggi lo sono quelli che a esso si ispirano.