• 9 Febbraio 2026 7:43

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Sabato mattina San Fratello ha ospitato i ragazzi dell’Oasi Maria SS di Troina. Ad accoglierli il Parroco Don Cirino Versaci e il Primo Cittadino Dott. Giuseppe Princiotta.  Appena giunti davanti all’ex Convento Francescano dedicato a San Benedetto da San Fratello, con loro è arrivata la gioia. Guardandomi attorno ho potuto notare le lacrime di commozione nei volti dei vari volontari che hanno preparato l’accoglienza di questi nostri fratelli e sorelle. Cinquantatré tra operatori, volontari e ospiti. Anche il viaggio, non semplice considerato le curve – mi raccontava un operatore – è stato un momento di gioia. Gioia vera che parte da un cuore riconciliato con se stessi, gioia contagiosa, semplicemente vera.don-ciro-300x140 San Fratello. L’Oasi Maria SS di Troina celebra Giubileo di S. Benedetto

Il motivo della loro venuta a San Fratello? L’idea come ha precisato Don Ciro è venuta alla Famiglia Merlino, che con l’Oasi ha un legame affettivo dato che la figlia Angela vive nella preziosissima struttura ideata e voluta da Don Luigi Ferlauto. Idea che si è concretizzata e inserita nel giubileo  di San Benedetto da San Fratello che nel centro Nebroideo verrà festeggiato solennemente il 17 settembre.

oasi-troina-300x140 San Fratello. L’Oasi Maria SS di Troina celebra Giubileo di S. BenedettoAd accompagnare il gruppo il direttore generale Dott. Arturo Caranna, don Silvio Rottondo ex presidente dell’Istituto e l’attuale presidente don Michele Patronacci che ha presieduto l’Eucarestia.  Durante l’omelia Don Michele si è soffermato sulla vita di San Benedetto e sull’importanza del Giubileo come adesione a Cristo con la propria vita.

Dopo la Celebrazione Eucaristica il pranzo nel chiostro francescano, offerto dalla Famiglia Merlino. Ad aiutare Don Ciro alcuni volontari della Parrocchia.

chiostro-san-fratello-300x226 San Fratello. L’Oasi Maria SS di Troina celebra Giubileo di S. BenedettoSpesso si è convinti che siamo noi a dare, che siamo noi i protagonisti, basta però fermarsi davanti allo sguardo di uno di questi nostri fratelli per capire che basta poco per essere davvero felici, per avere la vita eterna, cioè la felicità vera, così come chiede il giovane ricco a Gesù. E lo puoi capire se guardi negli occhi quelli che noi consideriamo ammalati, poverini, mancanti di qualcosa di importante, e che abbiamo per loro sentimenti di pietà e tristezza.

Credo che dovrebbe essere al contrario, loro dovrebbero avere questi sentimenti nei nostri confronti che ci affanniamo per cose futili e superflue e siamo sempre a lamentarci e ano saper alzare lo sguardo verso il Crocifisso, cosa che loro sanno fare. A loro basta la sola Grazia che sperimentano nella vicinanza e nella condivisione di un amore ricevuto che loro stessi restituiscono con la loro vita fatta di abbracci e sorrisi.

Concludo con le parole del fondatore dell’Oasi don Ferlauto

”Ognuno è qualcuno da amare! Non è uno slogan, come potrebbe sembrare, ma è il principio di quest’opera che si trova nel cuore della Sicilia, dove non si inseguono profitto e ricchezza, ma la realizzazione piena dell’essere umano, dove i più deboli sono al centro della nostra attenzione e dove si opera quotidianamente per una cultura socio-sanitaria aperta capace di generare solidarietà”.