Commento a cura di Suor Cristiana Scandura
Martedì della XXVIII settimana del Tempo Ordinario
Letture: Rm 1,16-25 Sal 18 Lc 11,37-41
“Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro” (Lc 11,41). Gesù contesta l’atteggiamento esteriore del fariseo che, dopo averlo invitato a pranzo, si scandalizza della sua libertà interiore.
Gesù contrappone alla scrupolosa osservanza della norma un cuore libero, che sta più attento all’interiorità che all’esteriorità. Il messaggio è forte: gesti e oggetti religiosi, riti e regole ritenuti sacri possono talvolta oscurare la legge di Dio e fingere una fede che non c’è. Può succedere anche a noi, se barattiamo l’anima del Vangelo, il suo fuoco, con piccole norme.
La compassione, la misericordia, l’elemosina, tutte facce della stessa medaglia che è l’amore, valgono più delle regole cultuali o liturgiche. Il Signore oggi ci mette in guardia perché la nostra fede non sia solo di facciata, ma sia genuina e vera: fede che accende la vita e mette in movimento tutto il nostro essere.
Diamo in elemosina la nostra stessa vita, regaliamola al Signore perché la faccia diventare testimonianza per i fratelli, spendiamoci per il Regno, perché si realizzi il grande sogno di Dio: quello di fare di tutti gli uomini un cuor solo e un’anima sola.
