Le indagini per concussione – condotte dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Palermo e coordinate dalla Procura – sono nate dalla denuncia di due imprenditori a cui il funzionario avrebbe richiesto soldi per “sbloccare” la liquidazione di alcune fatture emesse nei confronti del dipartimento dei Beni Culturali per forniture di beni e prestazioni di servizi nell’ambito di manifestazioni culturali finanziate con fondi regionali.
Le indagini hanno consentito di riscontrare quanto denunciato dalle vittime e di individuare ulteriori persone alle quali il funzionario avrebbe chiesto indebitamente denaro. L’imprenditore avrebbe consegnato i soldi in cambio della possibilità di continuare a lavorare con il dipartimento.
