Commento a cura di Suor Cristiana Scandura
Tutti i Santi
Letture: Ap 7,2-4.9-14 Sal 23 1Gv 3,1-3 Mt 5,1-12
“Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli” (Mt 5,12a).
Lo spettacolo della santità appare ai nostri occhi come un “giardino”, dove lo Spirito di Dio ha suscitato con mirabile fantasia una moltitudine di santi e sante, di ogni età e condizione sociale, di ogni lingua, popolo e cultura. Ognuno è diverso dall’altro, con la singolarità della propria personalità umana e del proprio carisma spirituale. Tutti però recano impresso il “sigillo” di Gesù (cfr Ap 7,3), cioè l’impronta del suo amore, testimoniato attraverso la Croce. Sono tutti nella gioia, in una festa senza fine, ma, come Gesù, questo traguardo l’hanno conquistato passando attraverso la fatica e la prova (cfr Ap 7,14), affrontando ciascuno la propria parte di sacrificio per partecipare alla gloria della risurrezione.
La santità, a cui tutti i battezzati sono chiamati, si raggiunge seguendo la via delle “beatitudini” evangeliche, che la liturgia odierna ci indica (cfr Mt 5,1-12a).
È la stessa via tracciata da Gesù che i santi e le sante si sono sforzati di percorrere, pur consapevoli dei loro limiti umani. Nella loro esistenza terrena, infatti, sono stati poveri in spirito, addolorati per i peccati, miti, affamati e assetati di giustizia, misericordiosi, puri di cuore, operatori di pace, perseguitati per la giustizia. E Dio ha partecipato loro la sua stessa felicità: l’hanno pregustata in questo mondo e, nell’aldilà, la godono in pienezza.
L’esempio dei Santi ravvivi in noi l’attrazione verso il Cielo e accenda nei nostri cuori il desiderio di unirci per sempre a loro.
La loro intercessione ci ottenga la grazia di affrontare e superare con fede ogni difficoltà, ogni paura, ogni tribolazione e di far parte, un giorno, della loro schiera beata.
