• 9 Febbraio 2026 7:35

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento a cura di Suor Cristiana Scandura

Venerdì della XXXIV settimana del tempo Ordinario

Letture: Dn 7,2-14   Dn 3   Lc 21,29-33

“Quando già germogliano, capite voi stessi, guardandoli, che l’estate è ormai vicina” (Lc 21,29): Gesù utilizza spesso la natura come il teatro naturale che svela i misteri della salvezza. In questo caso invita a gioire nel vedere i primi germogli degli alberi, quelli che annunciano il frutto che verrà.

gesu-2-300x200 Trovare Dio in ogni cosaOrdinariamente l’uomo è portato a guardare gli avvenimenti eclatanti, Gesù invece chiede di soffermarci sui germogli. In essi l’occhio esperto del contadino sa intravedere la pienezza nei virgulti. Così pure lo sguardo del credente riconosce la grandezza di Dio in quegli eventi che non attirano l’attenzione.

I segni luminosi di Dio sono nascosti nella storia quotidiana. Tante volte preferiamo fermarci sulle cose che non vanno: è un esercizio molto diffuso che alimenta lo scoraggiamento ma, in fondo, è anche comodo perché non poche volte serve a giustificare il nostro scarso impegno.

Invece della lista degli errori, proviamo a fare l’elenco dei segni che parlano di Dio: pensiamo ai piccoli e grandi testimoni della fede che hanno rallegrato il cammino dell’umanità.

È facile amplificare le ombre, la fede ci chiede invece di non lasciarci vincere dal male, ma di vincere il male con il bene.

Oggi chiediamo la grazia di saper scorgere il bene presente attorno a noi e di divulgarlo.