• 9 Febbraio 2026 7:35

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento a cura di Suor Cristiana Scandura

Lunedì della I settimana di Avvento

Letture: Is 2,1-5   Sal 121   Mt 8,5-11

“Entrato in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione” (Mt 8,5).

gesu-5 Incontrare e riconoscereAl centro del racconto del brano evangelico odierno, c’è l’umile testimonianza del centurione che riconosce in Gesù un profeta e gli consegna il suo dolore: “Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente” (Mt 8,8). Quest’uomo non avanza alcuna richiesta ma è chiaro a tutti che spera di ottenere la guarigione del servo. Se non avesse questa fede non sarebbe andato a scomodare il Nazareno. È la fede che lo conduce verso Gesù, una fede semplice e straordinaria che fa di lui un testimone esemplare: “In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande!” (Mt 8,10). La malattia del servo è certamente una prova ma anche l’occasione di un incontro che il soldato romano non aveva previsto.

Nella vita ci sono eventi dolorosi che, nella luce della fede, diventano luminosi. A volte il Signore permette il fallimento di certe iniziative per insegnarci che non possiamo nulla senza di Lui. La prova è il tempo favorevole per chiedere e accogliere la luce. Chiediamo la grazia di saper accogliere la prova come un dono e un’occasione di crescita nella fede e di non ribellarci anche se, sul momento, non ne comprendiamo appieno il senso. Arriverà il giorno in cui capiremo.