• 9 Febbraio 2026 7:35

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento al Vangelo di Fra Giuseppe Maggiore

II domenica di Avvento (A)

Letture: Is 11,1-10/Rm 15,4-9/Mt 3,1-12

In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».

battista-300x247 Sentieri nel desertoPerché Giovanni sceglie il deserto, non era meglio predicare nella centralissima Gerusalemme o qualche centro più popolato? Non avrebbe raggiunto più uomini con la sua predicazione? È Nel deserto si impara a conoscere e riconoscere la voce di Dio, perché è lì che si fa sentire. “Ecco, la attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore.” (Os 2,16).

Oggi siamo immersi nel deserto del non ascolto, dove regna l’egoismo, l’autoreferenzialità e tutto ciò che ci porta a soddisfare le nostre manie di grandezza iniziando dall’ultimo della terra per arrivare a quei presidenti di governo che sono la manifestazione della necessità che l’uomo ha di ritornare al Signore. Giovanni come Isaia é la voce di chi grida questa necessità di ridrizzare i sentieri del Signore, che sono sentieri di crescita umana e spirituale, di abnegazione, di accoglienza, di dono gratuito, di liberazione… di pace. Sentieri che portano all’ascolto degli scartati immersi nel deserto dell’indifferenza.

battista Sentieri nel desertoCome fare questo? Lo dice lo stesso Giovanni con il suo abbigliamento primitivo che ci ricorda abbigliamento dei nostri progenitori dopo il peccato: ricominciare da una nuova creazione. “E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico”.

Come? Convertendoci. Cambiando rotta, cambiando mentalità, cambiando sentieri solitari per vivere nuove relazioni vere senza maschere. Questa pagina di Vangelo ci indica un nuovo inizio con l’apertura totale dei nostri cuori alla volontà di Dio. Fare la sua volontà significa farlo agire nella nostra vita, abbandonarci a Lui.

avvento-1-300x166 Sentieri nel desertoLa notizia di speranza che ci giunge da questo vangelo è che nonostante il deserto della violenza, della guerra e di tutto ciò che mette fratello contro fratello è che il regno di Dio è vicino. Una speranza che personalmente mi da gioia. Non significa che è vicina la fine, ma che Gesù è vicino, e tra noi, anzi con noi. “L’avvento che stiamo celebrando non è l’invito di avvicinarci noi al Signore, ma piuttosto la bellissima notizia che è Lui che viene a noi” . La conversione serve ad accoglierlo e aprirci al progetto che Egli ha per noi: conformarci a Lui, vivere di Lui, agire come Lui per essere un pezzo del suo Regno di amore e di pace. Farci plasmare come il vasaio plasma un vaso. (Cfr Ger 18,1-12)

Questo significa vivere  e celebrare il Natale del Signore, tutto il resto è teatro che non appartiene al cristiano, anzi come cantava qualcuno, è noia.

Buona Domenica!