Si è aperto oggi a Catania l’incontro della Sezione per le Migrazioni del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), che ha riunito rappresentanti ecclesiali e studiosi impegnati sui temi della mobilità umana. La Sezione per le Migrazioni del CCEE convoca periodicamente delegati da tutta Europa per condividere analisi, esperienze pastorali e orientamenti comuni nella tutela delle persone più vulnerabili.
I lavori al via all’interno del Museo diocesano, scelto come sede dell’evento dall’arcivescovo di Catania, Mons. Luigi Renna, che accoglie partecipanti e relatori. Seguono gli interventi di p. Avelino Chico, SJ, responsabile dell’Ufficio del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, e di Mons. Bohdan Dzyurakh, esarca apostolico per i fedeli ucraini di rito bizantino e presidente della Commissione per la Pastorale Sociale del CCEE, che invia un proprio messaggio.
La scelta di Catania offre ai presenti un punto di osservazione diretto sul Mediterraneo, area che negli ultimi anni rappresenta uno dei principali snodi dei flussi migratori verso l’Europa.
Nel suo intervento introduttivo, il card. Anders Arborelius, OCD, vescovo di Stoccolma e responsabile della Sezione per le Migrazioni del CCEE, ha richiamato l’attenzione sulla centralità della persona migrante, ricordando: «Ogni migrante è un essere umano che merita di essere trattato bene. Dobbiamo rispettare la dignità umana dei migranti — qualcosa che purtroppo non è garantita ovunque.»
La prima sessione di lavoro ha proseguito con la relazione del prof. Carlo Colloca, docente dell’Università di Catania, che presenta un quadro delle sfide e delle opportunità legate alla migrazione in Europa. Nel suo contributo sono emersi i mutamenti demografici e socio-economici in atto e le nuove domande di integrazione che attraversano molte città europee.
La giornata inaugurale ha offerto così ai partecipanti un primo momento di confronto, che proseguono nelle sessioni successive con ulteriori contributi e analisi sul fenomeno migratorio nel contesto europeo.
