• 9 Febbraio 2026 4:01

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Carissimi fratelli poveri, vi scrivo per chiedervi scusa! Vi chiedo scusa per aver fatto di voi dei parafulmini per mettere a tacere le coscienze.

Scusa, ogni qualvolta siete strumentalizzati per colmare i vuoti che abbiamo dentro. Pensiamo che i nostri problemi personali, le nostre fragilità, le nostre incapacità relazionali, possano avere come cura il volontariato che spesso si riduce ad una sterile consegna di cibo, per sentirci più utili e  fare sentire voi più poveri e dipendenti da ciò che pensiamo sia carità ma è soltanto assistenzialismo.

poverta-300x169 Caro Povero ti scrivoChiedo scusa perché ci ricordiamo di voi soltanto il breve periodo di Natale. Organizziamo pranzi e cene per voi. Che non si dica che a Natale non abbiamo compiuto un’opera buona! Chiedo scusa in maniera particolare per quelle aziende che dovrebbero garantirvi i servizi tutto l’anno dato che ricevono prospicui finanziamenti proprio per le povertà, le vulnerabilità,  che dovrebbero formare gli operatori e garantire professionalità e non lo fanno. Però, dai, non vi lamentate, almeno vi invitano a pranzo… con i soldi dei contribuenti.

A volte penso che proviamo anche piacere a farvi rimanere nell’assistenzialismo, se uscite dalla vostra condizione, noi chi usiamo per dimostrare di essere buoni, bravi cristiani e apparire “santi”? Scusate se non facciamo assolutamente nulla per ridarvi dignità, per promuovervi, per farvi sentire normali come se già non lo siate… ma non ci conviene.

poveri-e1742453840130-300x191 Caro Povero ti scrivoVi chiedo scusa per coloro che sulle vostre spalle si fanno le campagne elettorali, quelli che con il pretesto del servizio agli ultimi, mirano a titoli e ruoli anche in ambienti ecclesiali. Davvero scusa, per tutte le volte che, in cambio di farvi strada ci facciamo strada nella Chiesa, nella politica, nella società.

Cari fratelli e sorelle che chiamiamo ultimi, vi garantisco che ultimi non siete, ma siete unici e non vi meritate assolutamente di essere trattati da “poveri”, perché, pensandoci bene i veri poveri siamo noi che non siamo capaci di relazionarci alla pari, che non siamo capaci di capire che siete suolo santo e non bisogna essere credenti per comprendere ciò. Non siamo capaci di smascherare la nostra ipocrisia. Non siamo capaci di condividere il nostro tempo con voi, di farvi scegliere una pizza o un capo di abbigliamento. Meglio che vi vestiate con gli indumenti che a noi non piacciono più, mangiare il cibo che vi abbiamo preparato e comportarvi come chi ha bisogno di noi… o forse siamo noi che abbiamo bisogno di voi…

La nostra sete di protagonismo, il nostro ego centrismo, il nostro desiderio di apparire ci rende ciechi davanti ai vostri bisogni reali.

poverta-300x200 Caro Povero ti scrivoOra, carissime sorelle e fratelli “poveri”, finito il Natale, dopo che i “samaritani improvvisati” e quelli che vi scambiano come cura terapeutica hanno dato sfogo alla loro bontà, potete ritornare nell’anonimato.

Quanto sarebbe bello pensarvi tutto l’anno, cercando di capire come comprometterci per voi, come darvi voce, come essere vostri amici, come farvi ottenere ciò che vi spetta…  Scusatemi ancora, in effetti è più facile darvi un panino e un euro… poi ognuno a casa propria… caso mai ne avreste davvero una.

Fortunatamente non per tutti siete fonte di guadagno o di prestigio. C’è gente che si spende davvero tutti i giorni dell’anno senza alcun fine se non per amore, con sincerità e spirito di abnegazione.

Francesco di Assisi non dava nulla ai lebbrosi se non se stesso. Sia lui in questo Giubileo francescano proclamato dal Papa proprio oggi, ad insegnarci come stare con i fratelli più poveri

Io personalmente vi ringrazio per essere il volto di Cristo, per farmi ricordare come essere Frate Minore. Vi ringrazio per ricordarmi di essere pane da donare… Vi ringrazio per considerarmi uno di voi. Vi ringrazio per farmi capire cosa significa essere libero, per condividere un pezzo di strada, un pezzo di vita… Grazie ancora e a prestissimo!

Vostro Fratello Giuseppe, Frate Minore