Oggi, festa del Battesimo del Signore, l’Arcivescovo di Siracusa, Mons. Francesco Lomanto ha presieduto la celebrazione eucaristica nella parrocchia San Metodio in Siracusa. Dopo l’accoglienza del parroco, Don Marco Tarascio, l’Arcivescovo ha saluto i diaconi, i fedeli e le comunità neocatecumenali della parrocchia San Metodio, della chiesa madre San Bartolomeo Apostolo di Floridia e della chiesa madre Angelo Custode di Priolo Gargallo, radunate insieme per la preparazione alla missione giovani.
Nell’omelia l’Arcivescovo ha presentato il Battesimo del Signore come cammino di umiltà di Gesù verso le rive del Giordano per affiancarsi ai peccatori e sottoporsi al battesimo di Giovanni, come adempimento della volontà del Padre («conviene che così adempiamo ogni giustizia»), come manifestazione del vero «servo di Jahvhè», il Figlio di Dio e Messia promesso («Questi è il Figlio mio prediletto nel quale mi sono compiaciuto»). La teofania, cioè la rivelazione di Dio come Trinità ‒ attraverso le parole del Padre rivolte a Gesù e a tutti, la visione dei cieli aperti riservata solo a Gesù, l’effusione dello Spirito Santo ‒ esprime il significato straordinario del Battesimo del Signore nella sua vita e per la nostra salvezza.
Il cammino di fede del credente si pone, infatti, come un’adesione totale al servizio di Dio e all’esercizio di vivere sempre alla presenza del Signore, come comunione concreta dei fedeli all’interno del corpo di Cristo, che è la Chiesa, come continua conversione missionaria e sinodale, espressione della identità della Chiesa, che cerca, vive e annuncia il Vangelo di Cristo.
A conclusione della celebrazione eucaristica l’Arcivescovo ha benedetto i missionari e ha consegnato loro le croci per la missione.
