• 9 Febbraio 2026 4:15

ilSycomoro

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A 500 anni dalla nascita un libro su S. Benedetto da S. Fratello, compatrono di Palermo

Gli incendi dolosi che devastarono la Sicilia nel luglio 2023 arrivarono fino al convento dei francescani di Santa Maria di Gesù. La chiesa venne danneggiata, il corpo incorrotto di San Benedetto da San Fratello detto il Moro che si conservava da secoli fu ridotto in cenere proprio mentre si preparava il suo ricordo a 500 anni dalla nascita.

convegno-s.-benedetto-1-300x225 A 500 anni dalla nascita un libro su S. Benedetto da S. Fratello, compatrono di PalermoL’anno dopo la figura di Benedetto il Moro venne rievocata in un convegno di studiosi, alcuni venuti anche dal SudAmerica dove il frate è stato sempre venerato come simbolo di fede e dignità. Il convegno internazionale dal titolo “Schiavitù e santità nera”, si è svolto a Palermo a fine ottobre 2025. L’evento  fu promosso in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia e il sostegno di Sicilbanca e Fondazione Sicana.

Dal quel convegno nasce il libro “Schiavitù e santità nera” curato dalla storica Giovanna Fiume, edito dall’Istituto Poligrafico Europeo. Benedetto, il frate “amorevole e pietoso”, fu al centro di una vicenda umana e religiosa straordinaria.

Benedetto, figlio di una coppia di schiavi di colore, venerato come taumaturgo prima e dopo la morte nel 1589, fu eletto patrono di Palermo nel 1652 prima di santa Rosalia. Era nato nel 1524 a San Fratello, enclave gallica del Messinese. Meno che ventenne, era stato eremita prima di essere accolto tra i frati minori.

convegno-san-benedetto-e1726563093251-281x300 A 500 anni dalla nascita un libro su S. Benedetto da S. Fratello, compatrono di PalermoIl processo di canonizzazione fu lungo e venne sostenuto da numerose testimonianze. Fece invece presto a diffondersi l’iconografia del “Santo nero” in Portogallo e nel Nuovo Mondo.

“La fortuna di Benedetto era dovuta alla necessità della evangelizzazione degli schiavi che la tratta negriera rovesciava in gran numero nelle terre di nuova conquista”, dice Giovanna Fiume che ha studiato, tra l’altro, la schiavitù mediterranea e la costruzione dei modelli di santità nera. Per avere un’idea di quanto grande fosse la dimensione dello schiavismo di quel tempo viene citato un censimento parrocchiale nel 1551-1552 a Lisbona: 9950 schiavi e “libertos”, il 10 per cento della popolazione della città.

In forza della condizione del “Negrito” siciliano, i francescani ne fecero un campione della conversione degli schiavi africani finiti nella tratta. E questo spiega perché san Benedetto da San Fratello (San Benito nel SudAmerica) sia stato destinatario (e lo è ancora) di una profonda devozione.