• 11 Febbraio 2026 3:08

ilSycomoro

Quotidiano di ispirazione cristiana e francescana

Commento di Suor Cristiana Scandura

Beata Vergine Maria di Lourdes

Letture: 1Re 10,1-10   Sal 36   Mc 7,14-23

«Ascoltatemi tutti e intendete bene: non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall’uomo a contaminarlo» (Mc 7,15).

Gesu-10-e1769033635625-300x252 Puro e impuroGesù non si stanca di istruire la folla. Nel Vangelo di oggi Egli dà un insegnamento sul puro e sull’impuro, indicando un passaggio che è fondamentale compiere: il passaggio dall’esteriorità all’interiorità, dalle cose al cuore. La vera religione, infatti, è un ritorno al cuore. Il grande pericolo, per i credenti di ogni tempo, è di vivere una religione dal «cuore lontano», fatta di pratiche esteriori, di formule recitate solo con le labbra, omettendo la cosa più importante: la cura e l’attenzione verso i poveri e i bisognosi nel corpo e nello spirito.

Il pericolo del cuore di pietra, del «cuore lontano» da Dio e dai poveri è quello che Gesù più teme. «Il vero peccato per Gesù è innanzitutto il rifiuto di partecipare al dolore dell’altro» (J. B. Metz), è l’ipocrisia di un rapporto solo esteriore con Dio. Lui propone il ritorno al cuore, per una religione dell’interiorità. Con l’affermazione che fa nel Vangelo odierno, Gesù scardina ogni pregiudizio circa il puro e l’impuro, quei pregiudizi così duri a morire.

Ogni cosa è pura, come è scritto: «Dio vide che tutto era cosa buona». Gesù benedice di nuovo le cose. Ciò che dobbiamo custodire è il cuore, avendo cura che sia abitato solamente dai sentimenti di Cristo Gesù che sono: l’amore, la compassione e la tenerezza.